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Cronaca

Rapina da 40 mila euro a un’anziana: arrestato dopo quattro mesi a Verbania

In manette un 38enne romeno senza fissa dimora. È caccia al complice ancora irreperibile

Rapina da 40 mila euro

Rapina da 40 mila euro a un’anziana: arrestato dopo quattro mesi a Verbania

Quattro mesi di fuga, poi il controllo vicino alla stazione e le manette. È finita a Verbania la latitanza di uno dei presunti responsabili della rapina messa a segno nell’ottobre 2025 a Cremona, ai danni di una donna di 70 anni. Un colpo che aveva fruttato un bottino pesante: un orologio del valore di circa 40 mila euro e oltre tremila euro in contanti.

L’uomo arrestato è un 38enne di nazionalità romena, senza fissa dimora, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Cremona. I carabinieri della stazione di Gravellona Toce, con il supporto del Nucleo Radiomobile di Verbania, lo hanno individuato nelle scorse ore mentre si trovava alla guida di un’auto nei pressi della stazione ferroviaria.

Il fermo è scattato dopo gli accertamenti di rito. I militari hanno verificato l’identità dell’uomo e dato esecuzione al provvedimento restrittivo. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Verbania, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La rapina risale all’autunno scorso. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, due uomini avrebbero avvicinato l’anziana, riuscendo a sottrarle con modalità violente l’orologio di lusso che indossava e il denaro contante. Un episodio che aveva destato particolare allarme per l’entità del bottino e per la vulnerabilità della vittima.

Le indagini dei carabinieri di Cremona avevano consentito in breve tempo di identificare i presunti autori del colpo. Mentre per uno dei due è ora arrivato l’arresto, il complice resta ricercato. Dopo la rapina avrebbe fatto perdere le proprie tracce, rendendo più complessa la sua localizzazione.

L’operazione che ha portato alla cattura del 38enne dimostra il coordinamento tra comandi territoriali e la capacità di monitorare spostamenti anche a distanza di mesi dal fatto. Decisivo, secondo quanto si apprende, è stato il controllo su strada che ha permesso di incrociare il nominativo con il provvedimento pendente.

Resta ora da chiarire se parte della refurtiva sia stata recuperata o se l’orologio, oggetto di grande valore economico, sia già stato immesso nel mercato parallelo. Un dettaglio che potrà emergere nel prosieguo delle indagini.

Intanto per l’anziana vittima si chiude almeno un primo capitolo giudiziario. Ma la vicenda non è ancora conclusa: l’attenzione degli investigatori è concentrata sul secondo uomo coinvolto, con l’obiettivo di assicurarlo alla giustizia e ricostruire ogni dettaglio di una rapina che, in pochi minuti, aveva fruttato oltre 40 mila euro.

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