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Cronaca

Finto tecnico dell’acqua entra nelle case e spruzza una sostanza: allerta a San Giusto Canavese

Allarme a San Giusto Canavese: finto operatore Smat spruzza una sostanza nelle abitazioni; il comune invita alla massima prudenza e a chiamare il 112

Finto tecnico dell’acqua entra nelle case

Finto tecnico dell’acqua entra nelle case e spruzza una sostanza: allerta a San Giusto Canavese

Un uomo che si presenta come operatore Smat, chiede di controllare l’acqua e una volta dentro spruzza una sostanza. È l’allarme diffuso nelle ultime ore a San Giusto Canavese, dove il Comune ha invitato i cittadini alla massima prudenza dopo alcune segnalazioni arrivate sul territorio.

L’avviso, pubblicato sui canali social istituzionali, parla di una persona che si aggira in paese spacciandosi per tecnico dell’azienda che gestisce il servizio idrico. La scusa è sempre la stessa: un controllo all’impianto o alla qualità dell’acqua. Una volta ottenuto l’accesso all’abitazione, però, l’uomo avrebbe spruzzato una sostanza non meglio identificata, generando preoccupazione tra i residenti.

Non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’identità del soggetto né su eventuali conseguenze per le persone coinvolte. Le autorità sono state immediatamente informate. Carabinieri e Polizia Locale sono già stati avvisati e stanno seguendo la situazione.

Dal Comune arriva un invito chiaro: non aprire la porta a sconosciuti che si presentano senza preavviso e, in caso di dubbi, contattare direttamente le forze dell’ordine. L’amministrazione chiede inoltre di condividere l’informazione per evitare che altri possano cadere nel raggiro.

Episodi simili, in passato, hanno visto truffatori utilizzare la falsa identità di tecnici di servizi pubblici per entrare nelle abitazioni, spesso con l’obiettivo di distrarre i proprietari e compiere furti. In questo caso, l’elemento che desta maggiore preoccupazione è proprio l’uso di una sostanza spruzzata all’interno delle case.

La raccomandazione resta quella della prudenza: verificare sempre l’identità di chi chiede di entrare, pretendere un tesserino di riconoscimento e, in caso di comportamento sospetto, chiamare immediatamente il 112. Le indagini sono in corso e nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori dettagli. Intanto, in paese cresce l’attenzione.

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