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Cronaca

Blitz antidroga nell’Ovadese: nove perquisizioni, un arresto e tre denunce vicino alle scuole

Coinvolti anche dei minorenni. Sequestrati circa due etti di droga e 1.400 euro

Blitz all’alba nell’Ovadese: nove perquisizioni, un arresto e tre denunce vicino alle scuole

Blitz all’alba nell’Ovadese: nove perquisizioni, un arresto e tre denunce vicino alle scuole

All’alba, mentre le serrande dei negozi sono ancora abbassate e i cancelli delle scuole stanno per aprirsi, nell’Ovadese è scattata un’operazione antidroga che ha coinvolto diversi comuni del territorio. Nove perquisizioni domiciliari, un arresto in flagranza e tre denunce complessive: è questo il bilancio del blitz coordinato dalle Procure competenti e condotto dai Carabinieri con il supporto delle unità cinofile.

L’intervento è stato pianificato nei dettagli e portato a termine in modo simultaneo, con l’obiettivo dichiarato di contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti in aree particolarmente sensibili, come i pressi degli istituti scolastici e i principali luoghi di aggregazione giovanile.

In campo circa trenta Carabinieri, che hanno eseguito perquisizioni nei confronti di sette maggiorenni e due minorenni di 17 anni. Le operazioni si sono svolte nei territori di competenza delle Stazioni di Ponzone, Cassine, Sezzadio, Molare e Rivalta Bormida, con il coordinamento delle Compagnie di Alessandria, Tortona e Casale Monferrato.

Determinante il supporto di due unità del Gruppo Cinofili della Polizia Penitenziaria di Asti, impiegate nei controlli per la ricerca di sostanze nascoste all’interno delle abitazioni. I cani antidroga hanno consentito di estendere le verifiche anche a locali secondari e pertinenze, aumentando l’efficacia dell’operazione.

I provvedimenti sono stati disposti dalla Procura della Repubblica di Alessandria e dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Torino, a seguito delle risultanze investigative raccolte dai Carabinieri di Ovada. La doppia competenza si è resa necessaria per la presenza di soggetti minorenni tra gli indagati.

L’azione rappresenta un passaggio di un’attività investigativa più ampia, mirata a monitorare e contenere fenomeni di spaccio che, secondo gli accertamenti, avrebbero interessato anche ambienti frequentati da giovani e studenti.

Nel corso delle perquisizioni è stato arrestato in flagranza un ventenne, trovato in possesso di oltre 25 grammi di hashish e di circa 1.400 euro in contanti, in banconote di piccolo taglio. Il denaro è ritenuto dagli inquirenti presumibile provento dell’attività di spaccio.

Altre tre persone sono state denunciate in stato di libertà. Tra queste un ventisettenne e un diciottenne, entrambi trovati con diverse dosi della stessa sostanza. Complessivamente sono stati sequestrati circa due etti di droga, tra hashish e ulteriori quantitativi suddivisi in dosi.

Le posizioni dei coinvolti sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Come previsto dalla legge, tutti sono da considerarsi indagati e presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

Il fatto che l’operazione abbia interessato soggetti giovani e aree vicine agli istituti scolastici conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso contesti ritenuti particolarmente esposti. Lo spaccio nei pressi delle scuole rappresenta infatti un elemento di forte allarme sociale, sia per la facilità di contatto con potenziali acquirenti minorenni sia per l’impatto sulla percezione di sicurezza delle famiglie.

Il blitz all’alba ha voluto lanciare un segnale chiaro: presidiare le zone sensibili e intervenire prima che il fenomeno possa radicarsi in modo più strutturato.Nove perquisizioni, un arresto, tre denunce, circa due etti di sostanza sequestrata. Numeri che raccontano un’operazione mirata, frutto di settimane di monitoraggi e raccolta di informazioni. L’azione congiunta delle diverse Stazioni e il coordinamento tra Procure dimostrano una strategia condivisa nel contrasto allo spaccio locale.

Resta ora il lavoro della magistratura per accertare eventuali responsabilità e ricostruire con precisione ruoli e dinamiche. Intanto, nell’Ovadese, la mattinata è iniziata con un segnale forte: la vigilanza attorno alle scuole e alle piazze resta alta.

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