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Cronaca

Minacce a un agente nel carcere di Cuneo, condannato boss camorrista già all’ergastolo

Undici mesi per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. “Disse che sarebbe venuto a prendermi a casa”, ha riferito il poliziotto penitenziario

Minacce a un agente nel carcere di Cuneo

Minacce a un agente nel carcere di Cuneo, condannato boss camorrista già all’ergastolo (foto di repertorio)

Si aggiunge una nuova condanna all’ergastolo già in esecuzione per Umberto Onda, ritenuto un boss camorrista di Torre Annunziata (Napoli). Il tribunale di Cuneo ha inflitto all’uomo undici mesi di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, in relazione a un episodio avvenuto nel 2022 nel carcere di Cerialdo.

Onda era stato trasferito nella struttura cuneese per un breve periodo nel 2022, dopo una permanenza nel carcere delle Vallette di Torino, dove si era registrata un’aggressione a un agente. Durante la detenzione a Cuneo, nel reparto 41 bis, si sarebbe verificato un diverbio con un assistente capo della Polizia Penitenziaria.

Secondo quanto riferito in aula dal testimone, il detenuto lo avrebbe minacciato in modo esplicito. “Disse che sapeva che sono di Avellino, citando il mio quartiere di provenienza. Aveva detto che sarebbe venuto a prendermi a casa anche quando fossi stato in pensione”, ha dichiarato l’agente.

L’episodio sarebbe avvenuto nell’agosto 2022, circa un mese dopo il trasferimento a Cuneo. Il contrasto sarebbe nato dopo che il poliziotto aveva richiamato il detenuto, sorpreso a parlare con altri reclusi. In risposta, Onda avrebbe pronunciato frasi minacciose, tra cui: “È quando siete in pensione che dovete preoccuparvi di più”.

Il tribunale ha riconosciuto la responsabilità per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, pronunciando la condanna a undici mesi che si aggiunge alla pena dell’ergastolo già in corso di esecuzione.

Attualmente Onda è detenuto nel carcere di Sassari.

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