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Cronaca
29 Gennaio 2026 - 14:41
Tragedia sul ghiaccio a Valnontey: un alpinista muore sulla cascata di Patrì (foto d'archivio)
Un volo improvviso, il silenzio spezzato solo dall’allarme lanciato in montagna e una giornata di arrampicata trasformata in tragedia. È morto oggi, giovedì 29 gennaio, un ghiacciatore impegnato sull’iconica cascata di ghiaccio di Patrì, nella frazione Valnontey di Cogne, in Valle d’Aosta, a quota 1.950 metri. L’uomo ha perso la vita dopo una caduta avvenuta durante l’ascesa; inutili i tentativi di soccorso. Il compagno di cordata, rimasto illeso ma sotto shock, è stato recuperato e accompagnato ad Aosta.
L’incidente si è verificato su una delle colate più note e frequentate della valle, meta ogni inverno di alpinisti e appassionati di arrampicata su ghiaccio provenienti da tutta Europa. Secondo le prime informazioni, la cordata stava salendo la cascata quando uno dei due è precipitato nel vuoto. La dinamica esatta dell’accaduto non è ancora stata chiarita.
Immediato l’intervento del Soccorso Alpino Valdostano, che ha operato in condizioni complesse, rese difficili dal terreno ghiacciato e dall’ambiente invernale. I soccorritori hanno raggiunto la zona dell’incidente, recuperato il corpo della vittima e messo in sicurezza il compagno, che non ha riportato ferite ed è stato trasferito a valle per assistenza e supporto.
Le operazioni di identificazione della vittima sono ora affidate al Sagf di Entrèves – Courmayeur. Al momento non sono stati diffusi né il nome né l’età dell’alpinista deceduto. Saranno gli accertamenti tecnici e le verifiche delle autorità a ricostruire con precisione la sequenza dei fatti e le condizioni in cui è avvenuta la caduta.
Valnontey è considerata uno dei templi dell’arrampicata su ghiaccio, un luogo spettacolare ma anche estremamente esigente. Le condizioni delle cascate possono cambiare rapidamente in base alle temperature, al vento e all’esposizione, rendendo ogni salita diversa dalla precedente. Proprio per questo, la tragedia di oggi riporta l’attenzione sui rischi intrinseci di una disciplina affascinante ma severa, dove esperienza, preparazione e prudenza restano elementi decisivi, senza mai offrire certezze assolute.
Di fronte a un nuovo lutto in montagna, il clima resta quello del rispetto e del raccoglimento. Ogni ulteriore dettaglio sull’incidente verrà reso noto solo dopo il completamento delle verifiche ufficiali, evitando ricostruzioni affrettate o speculazioni su una vicenda che ha già segnato profondamente chi era presente e l’intera comunità degli appassionati della montagna.

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