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28 Gennaio 2026 - 15:29
Limone Piemonte (CN) (Crediti: Andrea Vuolo)
L’inverno rialza la voce e lo fa senza mezze misure. Le previsioni meteo per i prossimi giorni e per l’avvio di febbraio delineano uno scenario segnato da maltempo diffuso, con piogge, vento forte e nevicate fino a bassa quota, soprattutto sulle regioni settentrionali. A confermarlo sono sia il bollettino diffuso da iLMeteo.it, sia le analisi più dettagliate dei meteorologi, tra cui Andrea Vuolo, che già nella giornata di ieri aveva messo in guardia su una perturbazione in rapido transito sul Piemonte.
Secondo quanto comunicato da iLMeteo.it, giovedì 29 gennaio il Nord Italia vivrà una giornata localmente instabile sul Triveneto montuoso, mentre sulle restanti regioni il cielo sarà poco o irregolarmente nuvoloso, con venti di Libeccio. Al Centro il tempo sarà spiccatamente instabile, con precipitazioni irregolari alternate a pause asciutte o temporanee schiarite. Al Sud, invece, sono attese piogge forti su Campania e Calabria tirrenica, mentre altrove i fenomeni risulteranno più irregolari, con condizioni più soleggiate sulla Sardegna.
La situazione non migliorerà venerdì 30 gennaio. Al Nord il cielo sarà molto nuvoloso o localmente coperto, con possibili nebbie in Pianura Padana e deboli spruzzate di neve sui confini alpini. Al Centro nubi irregolari su tutte le regioni e qualche piovasco sulla Toscana settentrionale. Al Sud la giornata sarà caratterizzata da piogge irregolari e schiarite su Campania, Calabria, Sardegna e Sicilia, con nubi sparse altrove e venti occidentali.
Il quadro resta instabile anche sabato 31 gennaio. Al Nord la giornata trascorrerà con cielo molto nuvoloso o coperto e nevicate deboli sui confini alpini occidentali. Al Centro sono previsti cieli molto nuvolosi e piovaschi sui versanti adriatici, mentre al Sud il tempo risulterà più piovoso su Sardegna, Sicilia, Campania e Calabria tirrenica, con nuvolosità diffusa sulle altre regioni.
Ma lo sguardo degli esperti è già rivolto alla prossima settimana, quando l’inverno sembra intenzionato a fare sul serio. Come spiegato nell’analisi firmata dal meteorologo Mattia Gussoni, febbraio rappresenta spesso uno spartiacque climatico, concetto racchiuso nel proverbio della Candelora, che quest’anno sembra destinato a essere rispettato. L’avvio del nuovo mese sarà infatti segnato da un rafforzamento del flusso atlantico, con una vasta area di bassa pressione pronta a convogliare verso il Mediterraneo una serie di perturbazioni.

Previsioni aggiornate per la prossima settimana: ancora maltempo sull'Italia
Già da martedì 3 febbraio sono attese precipitazioni diffuse, inizialmente al Centro-Nord, con nevicate abbondanti sull’arco alpino. Non si esclude, in caso di afflussi di aria più fredda, la possibilità di fiocchi fino a quote molto basse, se non addirittura prossime alla pianura su settori come Piemonte, Lombardia ed Emilia occidentale. Una configurazione che potrebbe garantire un contesto ideale per gli eventi sportivi invernali, ma che allo stesso tempo aumenta il rischio di disagi alla viabilità.
Nella seconda parte della settimana, a partire da giovedì 5 febbraio, l’arrivo di una nuova perturbazione alimentata da correnti fredde in ingresso dalla Porta del Rodano potrebbe favorire la formazione di un profondo minimo depressionario sui mari italiani, con piogge battenti e raffiche di vento intense. Un segnale chiaro: l’inverno non ha alcuna intenzione di arretrare.

Vasta area di bassa pressione dall'oceano Atlantico fino al cuore dell'Europa e del Mediterraneo
In questo contesto generale si inserisce quanto già accaduto sul Piemonte, interessato tra la notte e la mattinata di oggi da una perturbazione atlantica veloce ma incisiva. Secondo l’analisi diffusa ieri da Andrea Vuolo, la fase più intensa del peggioramento era attesa proprio nelle ore notturne, con precipitazioni moderate e diffuse e una sensibile diminuzione della quota neve fino a lambire le pianure del basso Piemonte. Un ruolo chiave lo ha giocato una massa d’aria più secca del previsto tra i 1.000 e i 2.500 metri, capace di favorire nevicate a quote inferiori rispetto alle attese iniziali.
Nel dettaglio, sul Cuneese la neve ha potuto spingersi fino in pianura, con accumuli più consistenti tra Fossano, Cuneo, Mondovì e Ceva, mentre sulle Alte Langhe e sul Cebano gli accumuli risultano più abbondanti oltre i 600 metri. Nell’Astigiano la neve ha interessato le aree a sud del Tanaro già dai 200-300 metri, mentre sull’Alessandrino non sono mancate fasi di neve mista a pioggia fino alla bassa collina. Sul Torinese le nevicate hanno coinvolto la collina e, in occasione dei rovesci più intensi, non sono mancati fiocchi anche in prossimità della pianura. Sulle aree alpine, infine, gli accumuli più rilevanti sono stati registrati oltre i 1.500 metri, con punte localmente molto elevate sui rilievi del Cuneese e dell’alta Val di Susa.
Uno scenario che, nel suo insieme, conferma come il cuore dell’inverno sia tutt’altro che alle spalle. Piogge, vento e neve continueranno a scandire i prossimi giorni, con un avvio di febbraio che promette di essere pienamente in linea con le grandi stagioni fredde del passato.
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