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Cronaca
22 Gennaio 2026 - 13:57
Aggredito con spray al peperoncino e picchiato al parco, due ventenni arrestati per rapina a Verbania
Una richiesta banale, una sigaretta, e poi l’aggressione improvvisa, violenta, studiata nei dettagli. È così che, due sere fa, un 24enne è stato rapinato a Verbania, nel parco attorno alla chiesa di Madonna di Campagna, finendo al pronto soccorso dopo essere stato colpito con spray al peperoncino, calci e pugni. Per l’episodio i carabinieri hanno arrestato due giovani di 20 e 25 anni, uno residente in Ossola e l’altro in provincia di Vercelli, ora in carcere in attesa dell’udienza di convalida.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima avrebbe incrociato uno dei due aggressori, a lui sconosciuto, che si sarebbe avvicinato con un pretesto apparentemente innocuo. Nel giro di pochi istanti, però, il giovane ha spruzzato lo spray urticante direttamente sul volto del 24enne. Accecato e disorientato, l’uomo è caduto a terra, momento in cui sarebbe entrato in azione anche il complice. I due lo avrebbero colpito ripetutamente con calci e pugni, per poi impossessarsi del portafoglio e fuggire.
L’aggressione non è passata inosservata. Alcuni passanti, che hanno assistito alla scena, hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine, fornendo ai carabinieri un elemento decisivo: la targa del veicolo su cui i due si erano allontanati dopo la rapina. Da lì è partita una rapida attività di ricerca che ha portato al fermo dell’auto in bassa Ossola.
A bordo del veicolo i militari hanno rinvenuto un vero e proprio corredo che ha aggravato ulteriormente la posizione dei due arrestati. Oltre al borsello e al portafoglio sottratti alla vittima, sono stati trovati un passamontagna, un berretto di lana, tre coltelli da cucina e un coltello a serramanico. Elementi che hanno rafforzato l’ipotesi di un’azione premeditata e non estemporanea.
Il 24enne aggredito è stato trasportato al pronto soccorso per le cure necessarie a seguito delle lesioni riportate. Le sue condizioni non risultano gravi, ma l’episodio ha lasciato un segno profondo per la brutalità dell’azione e per il contesto in cui è avvenuta, un’area verde frequentata anche nelle ore serali.
I due giovani devono ora rispondere delle accuse di rapina aggravata, lesioni personali e porto abusivo di armi. L’indagine, coordinata dall’autorità giudiziaria, prosegue per chiarire se i due possano essere coinvolti in altri episodi simili. L’intervento tempestivo dei passanti e la rapidità dell’azione dei carabinieri hanno però consentito di chiudere in poche ore una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi.

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