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Cronaca

Colpito il Circolo Risorgimento in Barriera di Milano, una porta sfondata riaccende l’allarme sicurezza nel quartiere

Danni nella notte alla sede sociale, il Comune invoca più presidio e difende il ruolo dei luoghi di comunità

Colpito il Circolo Risorgimento in Barriera di Milano, una porta sfondata riaccende l’allarme sicurezza nel quartiere

Colpito il Circolo Risorgimento in Barriera di Milano, una porta sfondata riaccende l’allarme sicurezza nel quartiere. A destra: Marco Porcedda

Un atto vandalico nella notte ha colpito il Circolo Risorgimento, storica realtà associativa della zona nord di Torino, nel quartiere Barriera di Milano. Una porta a vetri mandata in frantumi è il segno visibile di un episodio che ha immediatamente acceso il dibattito sulla sicurezza urbana e sul presidio del territorio, coinvolgendo direttamente l’amministrazione comunale.

A esprimere solidarietà e vicinanza è stato l’assessore comunale alla Sicurezza, Marco Porcedda, che ha definito l’accaduto motivo di forte preoccupazione. «Apprendiamo con inquietudine di danneggiamenti avvenuti nella notte al Circolo Risorgimento, una realtà attiva e partecipata sul territorio di Barriera di Milano cui esprimiamo solidarietà e vicinanza», ha dichiarato, sottolineando il valore sociale del luogo colpito.

Per Porcedda, l’episodio va oltre il singolo atto vandalico e diventa il sintomo di una criticità più ampia. «Quanto accaduto è davvero molto grave e testimonia la necessità, più volte sottolineata da questa amministrazione, di un maggiore presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine che fanno fatica a far fronte alle esigenze con gli attuali organici», ha aggiunto l’assessore, richiamando una delle richieste centrali avanzate dal Comune negli ultimi mesi.

Marco Porcedda è il nuovo assessore a legalità e sicurezza – TorinoClick

Marco Porcedda

Nel suo intervento, Porcedda ha anche ribadito il ruolo dell’amministrazione locale in attesa di risposte dal livello nazionale. «In attesa che dal Governo arrivi un segnale concreto di potenziamento degli organici, come amministrazione continuiamo a intervenire sulla rigenerazione urbana degli spazi e sul presidio di prossimità del territorio», ha spiegato, collegando il tema della sicurezza a quello della qualità e della vitalità degli spazi urbani. «Episodi come questo devono spingerci a continuare a lavorare con ancora maggiore forza e determinazione, consapevoli della maggiore sicurezza che questo territorio ci chiede».

Sull’accaduto è intervenuta anche l’assessora alla Rigenerazione Urbana e Periferia, Carlotta Salerno, che ha ampliato lo sguardo al contesto sociale di Barriera di Milano e Rebaudengo. «Barriera e Rebaudengo sono territori complessi, attraversati da energie vitali e fragilità profonde», ha affermato, leggendo l’effrazione come un segnale che riguarda l’intera città. «Questa effrazione colpisce un luogo che è presidio politico, culturale e sociale e interroga tutta la città».

Nel suo messaggio, Salerno ha voluto mandare un segnale diretto a chi anima quotidianamente il circolo e spazi simili. «A chi ogni giorno tiene aperti spazi di partecipazione e comunità diciamo che la città è con voi», ha dichiarato, rivendicando il valore dei luoghi di aggregazione come elementi fondamentali della tenuta sociale nei quartieri più complessi.

Il Circolo Risorgimento rappresenta infatti da anni un punto di riferimento per iniziative culturali, politiche e sociali nella zona nord di Torino. Colpire uno spazio di questo tipo significa toccare non solo un edificio, ma una rete di relazioni e attività che contribuiscono alla vita del quartiere. Proprio per questo l’episodio ha assunto rapidamente un significato simbolico, inserendosi in un contesto cittadino in cui il tema della sicurezza e del presidio del territorio è al centro del confronto politico e istituzionale.

L’atto vandalico avvenuto nella notte diventa così un nuovo tassello di una discussione più ampia, che intreccia sicurezza, rigenerazione urbana e coesione sociale. Una discussione che, come sottolineato dagli assessori, chiama in causa non solo il Comune ma anche le risorse e le scelte a livello nazionale, in un equilibrio delicato tra controllo, prevenzione e valorizzazione degli spazi di comunità.

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