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Cronaca
19 Gennaio 2026 - 12:46
Scarica rifiuti a Vigliano Biellese: 66enne colto sul fatto, trattore sotto sequestro
Non era un gesto occasionale, ma una pratica ripetuta nel tempo, diventata un danno concreto per l’ambiente. A Vigliano Biellese i carabinieri forestali hanno sorpreso un uomo di 66 anni, già noto alle autorità, mentre stava abbandonando rifiuti in un’area non autorizzata. Sfalci verdi, macerie edili e materiali ingombranti scaricati direttamente sul territorio, senza alcuna precauzione e fuori da ogni circuito legale di smaltimento.
Il controllo è scattato durante un servizio mirato sul territorio comunale. I militari hanno colto l’uomo in flagranza, confermando una condotta che, dagli accertamenti, non risulterebbe episodica. Il materiale rinvenuto era eterogeneo e voluminoso, segno di scarichi ripetuti e organizzati. Un comportamento che aumenta l’impatto ambientale e rende più complesso e costoso il ripristino delle aree contaminate.
Una volta accertata la violazione, sono scattate misure immediate. Il 66enne è stato deferito all’Autorità giudiziaria, mentre il trattore utilizzato per trasportare e scaricare i rifiuti è stato posto sotto sequestro. Contestualmente è stato disposto anche il ritiro della patente di guida, un provvedimento pensato per interrompere sul nascere la possibilità di reiterare lo stesso comportamento.

Il profilo dell’uomo, secondo quanto emerso, è quello di un recidivo. Già nel 2024 era stato segnalato per la realizzazione di dodici depositi incontrollati di rifiuti. L’ultimo episodio individuato quest’anno si colloca al confine con l’ex Botanica di Vigliano Biellese, un’area conosciuta dalla comunità locale e considerata meritevole di tutela. Un dettaglio che rafforza il peso dell’intervento e la necessità di un’azione decisa.
Il caso diventa così emblematico di un fenomeno più ampio. L’abbandono di rifiuti non è una semplice scorciatoia individuale, ma un problema che degrada le aree verdi, favorisce la nascita di microdiscariche, espone a rischi sanitari e compromette l’equilibrio degli ecosistemi locali. Ogni scarico illecito genera un costo che ricade sulla collettività, sia in termini ambientali sia economici.
L’operazione dei carabinieri forestali manda un segnale chiaro. La vigilanza resta alta e le sanzioni non sono più solo simboliche. L’obiettivo è tutelare il territorio e chi rispetta le regole, contrastando comportamenti che, se tollerati, rischiano di trasformare zone verdi e marginali in aree permanentemente compromesse.
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