Otto persone individuate e perseguite nel giro di pochi giorni per illeciti ambientali sul territorio di Chieri. È il risultato dell’attività svolta nella prima parte di gennaio 2026 dagli agenti della polizia locale, impegnati in una serie di controlli mirati contro lo smaltimento illegale dei rifiuti e l’abbandono indiscriminato sul suolo pubblico, nelle aree agricole e nel centro cittadino.
Un cittadino è stato colto in flagranza di reato mentre sversava oli esausti e altri materiali nella zona di Fontaneto. Altri tre episodi sono stati accertati grazie all’utilizzo delle fototrappole: un soggetto che aveva abbandonato sacchi e borse in zona Murè e un altro che aveva conferito rifiuti nei cestini stradali anziché negli appositi cassonetti in strada Baldissero. Le immagini hanno consentito di risalire con precisione ai responsabili, che sono stati multati o denunciati a seconda dei casi.

Nel corso delle verifiche sono state inoltre individuate e sanzionate tre persone responsabili dell’abbandono di altrettante autovetture negli stalli blu del centro cittadino. I veicoli, risultati privi di assicurazione e di revisione e comunque non più utilizzabili, sono stati rimossi. A completare il quadro, l’identificazione di altri due soggetti che avevano scaricato abusivamente svariati materiali in zona agricola, contribuendo a un ulteriore degrado ambientale.
L’operazione si inserisce in una strategia dell’amministrazione comunale che considera il contrasto agli illeciti ambientali una priorità, con investimenti dedicati a garantire maggiore continuità ed efficacia agli interventi della polizia locale e con l’acquisizione di nuovi dispositivi tecnologici che andranno ad affiancare quelli già in uso. Accanto all’attività repressiva, resta centrale anche l’obiettivo di promuovere comportamenti corretti e un utilizzo consapevole dei servizi di raccolta.
Sul fronte della gestione dei rifiuti, il territorio chierese continua a registrare dati di rilievo a livello regionale, con una alta percentuale di riciclo e una produzione pro capite di rifiuti più bassa rispetto alla media. Un’efficienza che si riflette anche su una tassa rifiuti mediamente inferiore rispetto a quella regionale. Proprio per questo, l’abbandono indiscriminato dei rifiuti viene considerato una pratica particolarmente dannosa, in grado di produrre costi aggiuntivi e ricadute sull’intera collettività.
Per rafforzare il contrasto al fenomeno, oltre ai controlli e alle sanzioni, è prevista una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini, realizzata in collaborazione con il Consorzio Chierese per i Servizi. L’azione coordinata tra ufficio ambiente, polizia locale, Ccs e guardie ecologiche volontarie è orientata a un obiettivo chiaro: tutelare l’ambiente, preservare il decoro urbano e intervenire con fermezza contro chi continua a sporcare.