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Cronaca
18 Gennaio 2026 - 11:45
Rapina silenziosa alle Poste: un uomo solo porta via 40 mila euro senza mostrare armi
Una mattinata come tante, spezzata da un’azione rapida, fredda, studiata nei dettagli. È successo sabato 17 gennaio 2026 nell’ufficio postale di via Pelissere, a Villar Dora, dove un uomo solo, con il volto coperto da una mascherina, è riuscito a portare via 40 mila euro in contanti senza mai mostrare un’arma. Un colpo fulmineo, privo di urla e di gesti eclatanti, che ora è al centro delle indagini dei carabinieri della compagnia di Rivoli.
L’uomo è entrato in mattinata, in un orario di normale apertura al pubblico. Nessuna corsa, nessun segno di nervosismo. Secondo la ricostruzione finora emersa, si è avvicinato al personale dichiarando di essere armato. Non ha estratto pistole né coltelli, ma le parole sono bastate. I dipendenti sono stati fatti entrare in uno stanzino di servizio e lì sono rimasti, chiusi, mentre il rapinatore prendeva il controllo della situazione.
Il passaggio chiave del colpo è stato l’attesa. Le casse temporizzate dell’ufficio postale, progettate proprio per rallentare e scoraggiare i rapinatori, hanno richiesto i loro tempi tecnici prima di aprirsi. L’uomo ha aspettato, senza fretta apparente, fino a quando il denaro è diventato accessibile. Dentro c’erano 40 mila euro in contanti, che ha raccolto e portato via con sé.
Poi l’uscita, altrettanto calma. Nessuna fuga concitata, nessun inseguimento immediato. Una volta fuori dall’ufficio postale, il rapinatore si è dileguato, facendo perdere rapidamente le proprie tracce. Quando l’allarme è scattato e sul posto sono arrivati i carabinieri, dell’uomo non c’era più alcun segno.
La dinamica colpisce proprio per la sua apparente semplicità. Un solo autore, nessun complice visibile, nessuna arma mostrata. Eppure tutto ha funzionato. L’intimidazione verbale è stata sufficiente a immobilizzare il personale, mentre la conoscenza delle procedure – in particolare dei tempi delle casse temporizzate – fa pensare a qualcuno che sapeva esattamente cosa aspettarsi.

I carabinieri della compagnia di Rivoli hanno avviato immediatamente gli accertamenti. Al vaglio ci sono le immagini delle telecamere di sorveglianza interne ed esterne, eventuali testimonianze e i movimenti registrati nelle ore precedenti e successive al colpo. Ogni dettaglio può risultare decisivo per risalire all’identità del bandito solitario.
Al momento, dagli investigatori filtra il massimo riserbo. Nessuna ipotesi viene esclusa, compresa quella di un autore che abbia già colpito in passato con modalità simili. La scelta di agire da solo, senza armi in vista e senza creare panico, sembra indicare un profilo prudente, orientato a ridurre i rischi e ad allontanarsi senza attirare attenzione.
Per Villar Dora resta il segno di una rapina che ha rotto la normalità di una mattina di provincia. Un’azione rapida e silenziosa, che riporta al centro il tema della sicurezza anche nei piccoli comuni, dove episodi di questo tipo sono rari ma, proprio per questo, ancora più destabilizzanti. Le indagini proseguono, con l’obiettivo di dare un volto e un nome a quell’uomo entrato con una mascherina e uscito con 40 mila euro sotto il braccio, lasciando dietro di sé solo domande e una scia di interrogativi.
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