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Cronaca

Auto rubata finisce vicino ai binari nel Biellese, treno frena in extremis e sfiora l’impatto

Fuga dopo il furto a Sandigliano: veicolo giù dalla scarpata sulla linea Biella–Santhià. Sul posto, Carabinieri e Vigili del Fuoco

Auto rubata finisce vicino ai binari nel Biellese, treno frena in extremis e sfiora l’impatto

Auto rubata finisce vicino ai binari nel Biellese, treno frena in extremis e sfiora l’impatto (foto di repertorio)

Un’auto rubata, una fuga ad alta tensione conclusa a ridosso dei binari ferroviari e un treno costretto a fermarsi all’ultimo istante. A Sandigliano, nel Biellese, una sequenza di eventi ha rischiato di trasformarsi in tragedia, mostrando quanto una condotta criminale possa mettere in pericolo non solo una singola vittima, ma anche decine di passeggeri e un’intera comunità.

Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, tutto inizia con il furto di un’auto ai danni di una donna. L’uomo che si mette al volante del veicolo tenta la fuga, ma durante la corsa perde il controllo del mezzo all’altezza di Sandigliano. L’auto esce di strada, precipita lungo una scarpata e termina la sua corsa nei pressi della linea ferroviaria Biella–Santhià, fermandosi a pochi metri dai binari.

Pochi istanti dopo sopraggiunge un convoglio ferroviario. Il macchinista riesce a frenare in tempo, evitando l’impatto diretto con l’auto, ma il treno urta una porzione di guard-rail che era stata divelta nell’incidente iniziale. Una manciata di secondi che ha fatto la differenza tra un grave disastro e un episodio che, pur serio, non ha provocato feriti. Nel frattempo il ladro abbandona la scena e si allontana, riuscendo a far perdere le proprie tracce.

Scattato l’allarme, sul posto intervengono i Vigili del fuoco di Biella, il personale tecnico di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e i Carabinieri, impegnati nei rilievi e nella messa in sicurezza dell’area. La circolazione ferroviaria viene interrotta per consentire le verifiche sull’infrastruttura e rimuovere ogni possibile ostacolo alla sicurezza dei convogli.

I passeggeri del treno, rimasti illesi, vengono fatti scendere e trasferiti con autobus sostitutivi verso la stazione di Santhià, così da garantire la prosecuzione del viaggio senza ulteriori rischi. La gestione dell’emergenza, rapida e coordinata, evita disordini e limita i disagi.

Le indagini sono ora concentrate sull’individuazione del responsabile della fuga. Gli investigatori stanno analizzando la dinamica dell’uscita di strada, la posizione del veicolo rispetto ai binari e i danni al guard-rail, elementi decisivi per delineare il quadro dei reati ipotizzabili. Oltre al furto d’auto, vengono valutate eventuali responsabilità per interruzione di pubblico servizio e per le violazioni al Codice della strada, alla luce dei rischi corsi dai passeggeri e dal personale ferroviario.

L’episodio di Sandigliano mette in evidenza il punto di contatto più fragile tra sicurezza stradale e sicurezza ferroviaria. La presenza di veicoli finiti fuori controllo in prossimità delle linee rappresenta un pericolo concreto, soprattutto quando barriere o parti di infrastrutture stradali possono invadere la sede dei binari. La prontezza del macchinista e l’efficacia dei protocolli di sicurezza hanno evitato conseguenze ben più gravi, ma resta evidente la necessità di vigilare costantemente sulle aree limitrofe alle linee ferroviarie.

Nessun passeggero è rimasto ferito e la linea è stata riaperta dopo le verifiche. Restano da chiarire l’identità del ladro, l’esatta entità dei danni materiali e se vi siano stati altri soggetti coinvolti. Quel che è certo è che solo una catena di reazioni rapide e corrette ha impedito che una fuga sconsiderata si trasformasse in un dramma collettivo.

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