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Cronaca

Scuole di Venaria sotto assedio: arrestato due volte lo stesso ladro

Il 42enne sorpreso di notte in un’aula della media Lessona. La Procura di Ivrea indaga su altri colpi messi a segno negli istituti cittadini

Scuole di Venaria

Scuole di Venaria sotto assedio: arrestato due volte lo stesso ladro

Entra di notte nelle scuole, forza le porte, rovista nelle aule e svuota i distributori automatici. Poi, nonostante un arresto recente e una misura cautelare già in corso, torna a colpire. È finita di nuovo in manette la scorsa notte la carriera criminale di un 42enne, arrestato dai carabinieri di Venaria Reale mentre stava compiendo l’ennesimo furto in un istituto scolastico della città.

L’uomo, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, è stato sorpreso all’interno della scuola secondaria di primo grado “Lessona”, in via Boccaccio. I militari lo hanno trovato mentre rovistava in un’aula, dopo essere entrato nell’edificio forzando una porta secondaria con un cacciavite. Un’azione rapida, come quelle già messe in atto nelle settimane precedenti, ma questa volta interrotta sul nascere.

Addosso aveva materiale da scasso, circa trenta euro in monete, sottratte ai distributori automatici della scuola, e diversi mazzi di chiavi riconducibili ad altre aule dell’istituto. Un dettaglio che lascia intuire una conoscenza approfondita degli spazi e dei tempi, e che rafforza l’ipotesi di una serie di incursioni pianificate.

Le perquisizioni successive hanno ampliato il quadro. Nell’abitazione del 42enne, i carabinieri hanno recuperato materiale informatico risultato rubato in occasione di altri furti avvenuti lo scorso 13 gennaio in tre diversi istituti scolastici di Venaria. Un riscontro che ha permesso di collegare formalmente l’uomo a una sequenza di colpi che, da settimane, preoccupa dirigenti scolastici e amministrazione comunale.

Non si tratta, infatti, di un episodio isolato. Il 42enne era già stato arrestato poco più di un mese fa per furti messi a segno proprio nelle scuole “Lessona” e “8 marzo”. Allora, come oggi, l’obiettivo erano i locali interni degli edifici scolastici, svuotati di ciò che poteva essere rivenduto o convertito in contanti. Un copione ripetuto, che evidenzia la fragilità di strutture pensate per accogliere studenti e insegnanti e non per resistere a incursioni notturne.

Dopo il nuovo arresto, l’uomo è ora in attesa del processo per direttissima. Nel frattempo, la Procura di Ivrea, che coordina le indagini, sta lavorando per ricostruire altri furti commessi in diversi istituti scolastici di Venaria a partire dal novembre scorso. Gli inquirenti stanno verificando collegamenti, modalità operative e eventuali responsabilità aggiuntive, per capire se tutti i colpi possano essere ricondotti alla stessa mano.

La vicenda riaccende l’attenzione sulla sicurezza delle scuole, spesso bersaglio di furti notturni che causano danni ben superiori al valore della refurtiva. Porte forzate, serrature da sostituire, aule messe a soqquadro e strumenti didattici sottratti finiscono per pesare su bilanci già sotto pressione, oltre a creare disagi all’attività scolastica quotidiana.

A Venaria, l’arresto bis nel giro di un mese racconta anche un’altra faccia del problema: quella della recidiva e dell’efficacia delle misure cautelari nei confronti di chi continua a colpire nonostante i precedenti. Una questione che ora passa al vaglio della magistratura, chiamata a valutare un comportamento reiterato che ha preso di mira luoghi simbolo della comunità.

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