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Cronaca
15 Gennaio 2026 - 09:16
Si nascondono nello stadio dopo Juventus-Cremonese, notte clandestina all’Allianz finisce con un arresto per furto
Doveva essere una normale trasferta calcistica, una serata di tifo e rientro a casa, e invece per un uomo e una donna, fratello e sorella, il viaggio a Torino si è trasformato in un episodio che ora avrà conseguenze penali. I due, arrivati da Bologna per assistere alla partita Juventus-Cremonese, sono stati scoperti all’interno dell’Allianz Stadium diverse ore dopo la fine dell’incontro, quando l’impianto era ormai chiuso e svuotato di pubblico.
Secondo quanto ricostruito, i due non si sarebbero allontanati dallo stadio insieme agli altri spettatori. Avrebbero invece trovato il modo di nascondersi all’interno della struttura, con l’obiettivo di trascorrervi la notte. Una scelta che li ha portati a muoversi tra i locali interni dell’impianto, consumando generi alimentari e cercando un posto dove riposare, approfittando del silenzio e dell’assenza di pubblico dopo il deflusso dei tifosi.
La loro presenza, tuttavia, non è passata inosservata. A notarli è stato il personale di vigilanza, impegnato nei controlli di routine che seguono ogni evento sportivo di grande affluenza. La segnalazione al numero unico di emergenza 112 ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri del Radiomobile, che hanno raggiunto rapidamente lo stadio per verificare quanto stava accadendo.

All’arrivo dei militari, i due avrebbero tentato di allontanarsi, ma sono stati bloccati a poca distanza. Il controllo successivo ha chiarito i contorni dell’episodio. L’uomo è stato trovato in possesso di tre bottiglie di spumante, risultate sottratte dall’interno dello stadio. Un dettaglio che ha trasformato quella che poteva apparire come una bravata notturna in un fatto penalmente rilevante.
Per lui è scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di furto in concorso, mentre la sorella è stata denunciata a piede libero alla Procura. Le posizioni dei due restano distinte, ma l’episodio è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, che dovrà valutare responsabilità e circostanze.
Il caso riaccende l’attenzione sui controlli post-partita negli stadi di grandi dimensioni, strutture complesse che, una volta svuotate, richiedono verifiche accurate per garantire sicurezza e tutela dei beni. L’Allianz Stadium, come tutti gli impianti moderni, è dotato di sistemi di sorveglianza e procedure precise, ma episodi come questo mostrano quanto sia delicato il lavoro di chi opera dietro le quinte, ben oltre il novantesimo minuto.
Resta l’immagine di una trasferta iniziata come tante e finita con un arresto, tra corridoi deserti e bottiglie di spumante nascoste, trasformando una notte che doveva essere solo un ricordo calcistico in un problema giudiziario destinato a durare ben più a lungo.
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