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Gassino Torinese

Furti a raffica a Gassino, ladri in azione anche di giorno

Una sequenza che riaccende il tema della sicurezza

Furti a raffica a Gassino

Furti a raffica a Gassino, ladri in azione anche di giorno (foto di repertorio)

Un furto in pieno pomeriggio. Con un flessibile. In una zona residenziale. E senza che nessuno intervenga. È il racconto che, nelle ultime ore, ha fatto scattare un nuovo allarme sicurezza a Gassino Torinese, riaccendendo un clima di preoccupazione già diffuso tra i residenti.

A segnalarlo è stato un cittadino attraverso un post pubblicato sul gruppo Facebook locale "Sei di Gassino se...". Il fatto sarebbe avvenuto giovedì pomeriggio, intorno alle 18, in via Mario Caudana. Secondo quanto raccontato, i ladri sarebbero entrati in azione utilizzando un flessibile per tagliare le inferriate, riuscendo poi a introdursi all’interno dell’abitazione. Un’azione portata avanti con apparente tranquillità, nonostante il rumore e l’orario.
"Ci sono entrati i ladri in casa divertendosi con il flessibile, tagliando le inferriate con molta tranquillità ed entrando all’interno. Ma nessuno ha visto e sentito niente, incredibilmente", scrive il residente, spiegando di aver voluto condividere l’episodio solo per invitare tutti a prestare attenzione.

Un dettaglio che colpisce. E che inquieta.

Il post ha immediatamente raccolto decine di commenti, trasformandosi in un vero e proprio bollettino spontaneo sulla sicurezza. C’è chi segnala che non si tratta di un episodio isolato. "Stessa zona di pochi giorni fa, infatti avevano colpito via Monti", scrive un altro cittadino, facendo riferimento a un furto recente avvenuto a breve distanza.

Altri commenti confermano una percezione ormai diffusa di pressione costante da parte dei ladri. "Ti capisco, lavoro in una ditta che si occupa di sistemi di allarme e sicurezza. Riceviamo tantissime richieste perché la gente ha paura. Ci sono sempre più visite di ladri", racconta un utente, offrendo uno spaccato concreto di come il timore stia modificando le abitudini delle famiglie.

Non manca l’incredulità. "Ma come, nessuno ha sentito il rumore di un flessibile?", si chiede qualcuno, mettendo nero su bianco la domanda che molti si pongono. Un interrogativo che torna più volte e che alimenta la sensazione di assenza di controllo, soprattutto in orari in cui il paese è ancora vivo.

C’è anche chi esprime rabbia, senza filtri. "Quando li prendono bisognerebbe tagliargli le mani. Vedrai che qualcosa potrebbe cambiare", scrive un altro commentatore, lasciando emergere l’esasperazione di chi si sente esposto e impotente. Altri, invece, reagiscono con sgomento e solidarietà: "Mi dispiace tantissimo. Com’è possibile che questi ladri agiscono indisturbati, in pieno pomeriggio?".

Ed è proprio questo il punto che più preoccupa. I ladri non aspettano più la notte. Colpiscono di giorno. Nel tardo pomeriggio. In orari in cui il rumore viene facilmente scambiato per lavori domestici o piccoli interventi di manutenzione. Sanno muoversi. Sanno scegliere il momento giusto.

Via Mario Caudana non è una strada isolata. È una zona abitata. Come via Monti. Come molte altre aree residenziali di Gassino. Questo rende l’episodio ancora più significativo. Non si tratta di un colpo in una casa di campagna, ma di un furto nel centro del tessuto urbano, dove la vicinanza tra abitazioni dovrebbe teoricamente rappresentare un deterrente.

Il caso riporta al centro un tema che a Gassino, come in molti Comuni dell’area torinese, è sempre più presente: la percezione di insicurezza. Anche quando non emergono dati ufficiali allarmanti, la somma di episodi ravvicinati, raccontati e condivisi, produce un effetto immediato. Ogni furto diventa un precedente. Ogni segnalazione aumenta la tensione.

Le conseguenze si vedono nella vita quotidiana. Porte controllate più volte. Finestre rinforzate. Telecamere installate. Vicini che si organizzano. Richieste di antifurti in aumento. La sicurezza domestica diventa una priorità, spesso affrontata individualmente.

In questo contesto, i social network diventano uno strumento di allerta collettiva. Servono a informare, a mettere in guardia, a condividere esperienze. Ma raccontano anche una comunità che si sente esposta e che chiede attenzione.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su indagini o denunce relative al furto di via Mario Caudana. Ma il messaggio lanciato dai cittadini è chiaro: i furti non sono più silenziosi, non sono più notturni e non sembrano più temere di essere notati.

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