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Cronaca

Chivasso sotto assedio dei ladri, al parcheggio della Tola colpi mirati contro anziani e donne sole

Colpite pensionate e donne sole durante il mercato, denunciato un giovane nordafricano: l’intervento dei carabinieri evita il peggio, ma il problema resta

Truffa della gomma

Gomme tagliate e borse rubate nel parcheggio della Tola, i furti tornano a colpire Chivasso

A Chivasso non servono più le statistiche per capire dove la sicurezza scricchiola. Basta un parcheggio, quello accanto alla bocciofila La Tola, e una mattina di mercato. È lì che, mentre la città si riempie di anziani, famiglie e pensionati, qualcuno continua a colpire con metodo e freddezza, trasformando un gesto quotidiano in una trappola. Gomme tagliate, false offerte di aiuto, borse che spariscono in pochi secondi. L’ennesimo episodio, avvenuto mercoledì 14 gennaio, si è chiuso con una denuncia grazie ai carabinieri e alla collaborazione dei cittadini. Ma il punto non è il fermo. Il punto è che succede ancora, sempre negli stessi luoghi, sempre alle stesse vittime. E mentre si parla di “zone rosse” e ordinanze, la microcriminalità continua a muoversi con disarmante tranquillità, in pieno giorno, nel cuore della città.

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, il modus operandi era tanto semplice quanto collaudato. Il giovane si muoveva tra le auto in sosta durante le ore di maggiore affluenza del mercato cittadino, osservando con attenzione chi parcheggiava. Le vittime preferite erano i pensionati, persone meno inclini a diffidare e più facilmente distratte. A quel punto entrava in azione il sabotaggio: uno pneumatico veniva tagliato, mentre la vittima si allontanava per fare la spesa tra i banchi.

Il colpo si completava al ritorno. Il truffatore si avvicinava segnalando con finta premura la gomma a terra e offrendo aiuto. Un gesto apparentemente gentile, che induceva la vittima ad aprire l’auto, appoggiare borsa o portafoglio sul sedile o a terra per controllare il danno. Bastavano pochi secondi per sottrarre il denaro e dileguarsi, approfittando della confusione e della sorpresa.

Quando è scattato il controllo, il giovane è stato trovato in possesso di circa mille euro in contanti, una somma che fa pensare a più colpi messi a segno nella stessa mattinata. Un dettaglio che rafforza l’idea di un’azione ripetuta e mirata, non di un episodio isolato. La denuncia è arrivata, ma resta l’amaro di chi si chiede quante vittime siano rimaste senza risposta nei giorni precedenti.

Ingresso parcheggio del ristorante

L’episodio riporta al centro una questione che a Chivasso è ormai ricorrente: la sicurezza nei luoghi di aggregazione e nei parcheggi pubblici, soprattutto nelle zone frequentate da anziani. Il parcheggio della Tola, fondamentale durante il mercato settimanale, è da tempo oggetto di segnalazioni e malumori. La percezione di insicurezza è alta, alimentata da episodi che si ripetono con dinamiche simili e in orari prevedibili.

E qui la polemica diventa inevitabile. Dopo i recenti furti notturni nel centro storico, le spaccate con il tombino, la proroga della zona rossa e i controlli rafforzati annunciati come risposta strutturale al degrado, ci si trova di fronte a reati che colpiscono in pieno giorno, sotto gli occhi di tutti, in un’area conosciuta e frequentata. Segno che la sicurezza non può essere ridotta a perimetri e ordinanze, ma deve tradursi in presenza reale, prevenzione e presidio costante.

La denuncia del giovane rappresenta senza dubbio un risultato investigativo, ma non basta a rassicurare chi ogni settimana utilizza quel parcheggio. La dinamica della truffa della gomma bucata è nota da anni, così come i profili delle vittime e i luoghi più esposti. Eppure continua a funzionare, segno che l’informazione e la prevenzione non sono ancora sufficienti.

L’area della bocciofila La Tola resta così uno specchio delle contraddizioni cittadine. Da un lato un luogo di socialità, mercato, incontro; dall’altro uno spazio dove chi è più fragile si sente esposto, osservato, vulnerabile. Finché episodi come questo continueranno a emergere, la domanda resterà la stessa: Chivasso è davvero una città sicura per tutti, o solo a parole e nei comunicati ufficiali?

La risposta, ancora una volta, sembra affidata più alla prontezza delle forze dell’ordine e al senso civico dei cittadini che a una strategia capace di prevenire davvero questi reati. E intanto, al parcheggio della Tola, resta il rumore sordo di una gomma sgonfia e la sensazione, sempre più diffusa, di una sicurezza che arriva solo dopo.

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