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Cronaca

Sangue in casa a Giaveno, donna accoltellata dopo una lite: arrestato il compagno

Indagini in corso su un episodio che riaccende l’allarme violenza domestica

Sangue in casa

Sangue in casa a Giaveno, donna accoltellata dopo una lite: arrestato il compagno

Un litigio tra le mura di casa, poi il sangue e una corsa in ambulanza nel cuore della notte. È quanto accaduto a Giaveno tra domenica 11 e lunedì 12 gennaio 2026, dove un uomo di 37 anni è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni dolose ai danni della compagna, una donna più giovane di dieci anni.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’aggressione sarebbe avvenuta all’interno dell’abitazione della coppia. Al termine di una lite, l’uomo avrebbe colpito la donna con un’arma da taglio, ferendola alle braccia, mentre tentava di difendersi, e a una guancia.

L’allarme è scattato nella notte. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 di Azienda Zero, che hanno soccorso la vittima e l’hanno trasportata all’ospedale di Rivoli. Dopo una notte di osservazione, la donna è stata dimessa con una prognosi di 45 giorni.

In un primo momento la vittima aveva raccontato di essere stata aggredita in strada da uno sconosciuto, dopo una discussione con il compagno. Una versione che non ha convinto gli investigatori, ritenuta poco compatibile con il quadro delle ferite riportate.

Gli accertamenti svolti dai carabinieri della compagnia di Rivoli hanno invece portato a ricostruire un contesto di violenza domestica. Nel frattempo l’uomo si era allontanato dall’abitazione.

È stato rintracciato poco dopo mentre camminava in via Coazze, fermato e accompagnato in caserma. Qui è scattato l’arresto, con le ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni dolose.

Restano però diversi elementi da chiarire. L’arma utilizzata non è stata trovata e la sua assenza complica gli accertamenti. Gli inquirenti stanno proseguendo le ricerche e le verifiche per definire con precisione la dinamica, il movente e la sequenza temporale dei fatti.

Come previsto dalla legge, l’arresto non equivale a una dichiarazione di colpevolezza. Sarà l’autorità giudiziaria a valutare gli elementi raccolti e a stabilire le responsabilità. Il caso ha scosso la comunità di Giaveno e riporta l’attenzione su una violenza spesso silenziosa, che si consuma lontano dagli sguardi e emerge solo quando le conseguenze diventano evidenti

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