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Cronaca

Spaccata fallita in Barriera di Milano, un’auto usata come ariete contro una tabaccheria

Cinque persone in azione nella sera di venerdì: danni ingenti al locale, fuga nel buio e indagini in corso

Spaccata fallita in Barriera di Milano, un’auto usata come ariete contro una tabaccheria

Spaccata fallita in Barriera di Milano, un’auto usata come ariete contro una tabaccheria (immagine d'archivio)

È durata pochi secondi, ma è bastata a lasciare una ferita evidente nel quartiere. Un’auto lanciata a tutta velocità, la serranda che cede sotto l’urto, il colpo che non va a segno e poi la fuga improvvisa, mentre la strada torna al silenzio. Intorno alle 21.30 di venerdì 9 gennaio, via Ponchielli, a Barriera di Milano, è stata teatro di un tentato furto con spaccata che ha riportato al centro il tema della sicurezza nelle ore serali.

Secondo le prime ricostruzioni, cinque persone sono arrivate sul posto a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta. Senza esitazioni, l’auto è stata utilizzata come ariete per sfondare l’ingresso di una tabaccheria, situata a poche decine di metri da un grande stabile residenziale. L’impatto è stato violento e ha provocato ingenti danni strutturali al locale: serranda deformata, vetrine compromesse, segni evidenti di devastazione sull’ingresso.

Il colpo, però, non sarebbe riuscito. Qualcosa ha interrotto l’azione — tempi più lunghi del previsto, rumori, forse il rischio di attirare attenzioni indesiderate — e il gruppo si è dato alla fuga, lasciandosi alle spalle una scena che parla da sola. Sul posto sono rimasti i danni, la rabbia dei commercianti e l’inevitabile sensazione di vulnerabilità che episodi di questo tipo producono.

Non è solo una questione di refurtiva mancata. Tentativi di spaccata così audaci e violenti colpiscono il tessuto di prossimità: negozi di quartiere, residenti, persone che vivono e lavorano a pochi metri da luoghi trasformati in bersagli. L’uso di un’auto come ariete non è soltanto una tecnica criminale, ma un gesto ad alto impatto simbolico, capace di alimentare paura e sfiducia e di segnare la quotidianità di interi isolati.

Ora spetterà alle forze dell’ordine ricostruire con precisione l’accaduto, individuare il veicolo utilizzato e risalire agli autori del tentato furto. Resta, intanto, una domanda che in Barriera di Milano torna ciclicamente a farsi strada: come garantire una presenza efficace e continua sul territorio, capace di prevenire e non solo inseguire episodi che, anche quando falliscono, lasciano cicatrici profonde.

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