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Cronaca
10 Gennaio 2026 - 11:46
Spaccata fallita in Barriera di Milano, un’auto usata come ariete contro una tabaccheria (immagine d'archivio)
È durata pochi secondi, ma è bastata a lasciare una ferita evidente nel quartiere. Un’auto lanciata a tutta velocità, la serranda che cede sotto l’urto, il colpo che non va a segno e poi la fuga improvvisa, mentre la strada torna al silenzio. Intorno alle 21.30 di venerdì 9 gennaio, via Ponchielli, a Barriera di Milano, è stata teatro di un tentato furto con spaccata che ha riportato al centro il tema della sicurezza nelle ore serali.
Secondo le prime ricostruzioni, cinque persone sono arrivate sul posto a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta. Senza esitazioni, l’auto è stata utilizzata come ariete per sfondare l’ingresso di una tabaccheria, situata a poche decine di metri da un grande stabile residenziale. L’impatto è stato violento e ha provocato ingenti danni strutturali al locale: serranda deformata, vetrine compromesse, segni evidenti di devastazione sull’ingresso.
Il colpo, però, non sarebbe riuscito. Qualcosa ha interrotto l’azione — tempi più lunghi del previsto, rumori, forse il rischio di attirare attenzioni indesiderate — e il gruppo si è dato alla fuga, lasciandosi alle spalle una scena che parla da sola. Sul posto sono rimasti i danni, la rabbia dei commercianti e l’inevitabile sensazione di vulnerabilità che episodi di questo tipo producono.
Non è solo una questione di refurtiva mancata. Tentativi di spaccata così audaci e violenti colpiscono il tessuto di prossimità: negozi di quartiere, residenti, persone che vivono e lavorano a pochi metri da luoghi trasformati in bersagli. L’uso di un’auto come ariete non è soltanto una tecnica criminale, ma un gesto ad alto impatto simbolico, capace di alimentare paura e sfiducia e di segnare la quotidianità di interi isolati.
Ora spetterà alle forze dell’ordine ricostruire con precisione l’accaduto, individuare il veicolo utilizzato e risalire agli autori del tentato furto. Resta, intanto, una domanda che in Barriera di Milano torna ciclicamente a farsi strada: come garantire una presenza efficace e continua sul territorio, capace di prevenire e non solo inseguire episodi che, anche quando falliscono, lasciano cicatrici profonde.

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