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Cronaca
08 Gennaio 2026 - 15:34
Un anno sotto pressione tra piazze, periferie e web: ecco il report della Questura sulla sicurezza a Torino (immagine di repertorio)
Un anno intero scandito da emergenze, controlli, manifestazioni, attività investigative e prevenzione capillare. Il consuntivo 2025 della Questura di Torino, dei Commissariati di Polizia di Stato e delle Specialità operative restituisce l’immagine di un territorio costantemente presidiato, attraversato da fenomeni criminali diversi ma affrontati con un dispiegamento imponente di uomini, mezzi e strumenti. I numeri ufficiali, riferiti al periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2025, delineano un quadro dettagliato dell’attività svolta e delle criticità affrontate nell’area metropolitana torinese.
Nel corso dell’anno sono stati pianificati 563 servizi di ordine pubblico, molti dei quali legati a manifestazioni politiche, sociali e sportive. Per garantire la sicurezza di questi eventi sono stati impiegati 46.802 operatori della Polizia di Stato, un dato che da solo restituisce la portata dell’impegno richiesto in una città che resta uno dei principali snodi nazionali per la gestione dell’ordine pubblico.
Accanto al fronte operativo, il 2025 ha visto numeri rilevanti anche sul piano amministrativo. La Questura di Torino ha rilasciato 113.694 passaporti, confermandosi uno degli uffici più sollecitati a livello nazionale. Parallelamente sono stati intensificati i controlli su circoli ed esercizi commerciali, con 71 attività ispezionate, insieme a 16 apparecchi da videogioco e 35 istituti di investigazione, vigilanza e consorzi. Le verifiche hanno portato alla denuncia di 134 persone, all’accertamento di 125 illeciti amministrativi e all’irrogazione di sanzioni per 428.998,96 euro. In 14 casi è stato applicato l’articolo 100 del T.U.L.P.S., con la sospensione delle licenze e la chiusura temporanea dei pubblici esercizi coinvolti.
Sul fronte dell’immigrazione, l’attività della Polizia di Stato si è tradotta in 728 espulsioni, 122 trattenimenti nei C.P.R. e 163 rimpatri, numeri che testimoniano un lavoro costante di gestione amministrativa e operativa di un fenomeno strutturale, con ricadute dirette sulla sicurezza e sull’ordine pubblico.
Il contrasto alla criminalità comune e organizzata resta uno dei pilastri dell’azione della Questura. Nel 2025 sono state arrestate 1.691 persone e denunciate in stato di libertà 6.690. Particolarmente delicato il capitolo della criminalità minorile, con 62 arresti e 440 denunce, un dato che conferma la presenza di fasce giovanili coinvolte in reati predatori e violenti. Nell’ambito della prevenzione territoriale sono state identificate 181.524 persone e controllati 57.073 veicoli, mentre le perquisizioni eseguite sono state 2.634. Le contravvenzioni al Codice della Strada elevate dalla Questura ammontano a 575, a cui si aggiungono 84 documenti ritirati.

Immagine di repertorio
Particolarmente incisiva è stata l’attività legata alle misure di prevenzione personale. Nel corso dell’anno sono stati emessi 55 avvisi orali, 250 ammonimenti – molti dei quali collegati a casi di stalking e violenza riconducibili al Codice Rosso – e 26 proposte di sorveglianza speciale. A questi si aggiungono 95 fogli di via obbligatorio, 235 DASPO e 55 provvedimenti DACUR, adottati per tutelare il decoro, la vivibilità e la sicurezza urbana, con un’attenzione crescente alle aree più esposte a fenomeni di degrado.
Sul piano del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, i sequestri effettuati nel 2025 superano complessivamente i 390 chilogrammi di droga. Nel dettaglio sono stati sequestrati 65.218,81 grammi di cocaina, 3.314,3 grammi di eroina, 317.948,17 grammi di hashish e marijuana e 3.790,97 grammi di sostanze sintetiche. Un’attività che conferma la centralità di Torino e della sua provincia nelle rotte dello spaccio e la necessità di un presidio costante del territorio.
Rilevanti anche i numeri relativi alle armi. Nel corso dell’anno sono stati sequestrati 6 fucili, 23 pistole, 2.216 munizioni, 110 strumenti da punta e taglio e ben 2.907,32 chilogrammi di esplosivi, a cui si aggiungono 51 sequestri e confische patrimoniali per un valore complessivo di 4.222.446,99 euro.
Un ruolo sempre più centrale lo ha avuto anche la tecnologia. L’applicazione YouPol, strumento di contatto diretto tra cittadini e Polizia di Stato, ha raccolto 7.024 segnalazioni. Di queste, 2.999 riguardavano il traffico di sostanze stupefacenti e 739 episodi di bullismo, mentre 3.286 sono state segnalazioni di altra natura, confermando l’utilità dell’app come canale di prevenzione partecipata.
Il contributo delle Specialità della Polizia di Stato completa il quadro. La Polizia Stradale ha impiegato 6.130 pattuglie per la vigilanza autostradale, percorrendo 1.905.000 chilometri e garantendo 227 servizi di scorta. L’attività ha portato all’elevazione di 20.372 contravvenzioni, con 1.239.832 euro di sanzioni incassate, oltre a 14 arresti, 330 denunce, 334 autovetture sequestrate e 648 fermi amministrativi.
La Polizia di Frontiera, operativa ai confini e presso l’aeroporto di Caselle, ha identificato 567.949 cittadini stranieri, controllato 10.825 veicoli ed effettuato 115 arresti, confermandosi un presidio essenziale in uno dei punti di accesso più delicati del territorio. In ambito ferroviario, la Polizia Ferroviaria ha identificato 112.520 persone, di cui 25.895 stranieri, con 64 arresti, 344 denunce e 454 contravvenzioni. I servizi hanno incluso la scorta a 1.920 convogli, 14.264 servizi di vigilanza nelle stazioni e 1.064 pattugliamenti delle linee ferroviarie.
Infine, l’attività della Polizia Postale ha confermato quanto il fronte digitale sia ormai centrale. Nel 2025 sono stati effettuati 15 arresti e 353 denunce per reati informatici. Sono stati monitorati oltre 1.500 siti, tra messaggistica, social network, spazi virtuali e portali con contenuti pedopornografici, di cui 554 specificamente attenzionati e 84 risultati positivi. Accanto alla repressione, è proseguita l’attività di prevenzione, con 45 incontri e seminari nelle scuole, a testimonianza di un impegno che guarda anche alle nuove generazioni.
Il bilancio del 2025 restituisce così l’immagine di una Torino complessa, attraversata da fenomeni criminali tradizionali e nuovi, ma anche di una macchina della sicurezza costantemente attiva, chiamata ogni giorno a tenere insieme repressione, prevenzione e rapporto con i cittadini.
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