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Cronaca
08 Gennaio 2026 - 14:36
Una scia di vetri rotti di notte a Bardonecchia: arrestato un 24enne marocchino (immagine di repertorio)
Una sequenza di vetri infranti, auto danneggiate e tracce di sangue sui finestrini ha segnato una notte di allarme a Bardonecchia, dove la Polizia di Stato ha arrestato oggi un cittadino marocchino di 24 anni con l’accusa di furto aggravato continuato su autovetture. L’intervento è scattato dopo la segnalazione di un uomo incappucciato che si aggirava con fare sospetto tra le auto in sosta, nella zona compresa tra via Pollicino e viale Bramafam, un’area residenziale che nelle ultime ore si è ritrovata improvvisamente al centro di un episodio di criminalità diffusa.
A intervenire è stata una pattuglia del Commissariato “Bardonecchia”, allertata da alcuni cittadini. Giunti sul posto, gli agenti hanno immediatamente percepito che qualcosa non andava: il rumore secco di vetri infranti proveniva da viale San Francesco, poco distante dal punto della segnalazione. Seguendo quel suono, i poliziotti hanno intercettato un giovane che stava cercando di allontanarsi rapidamente, portando con sé tre zaini e una busta, un carico incompatibile con una semplice passeggiata notturna.
Il ventiquattrenne presentava ferite alle mani, un dettaglio che ha subito attirato l’attenzione degli agenti. Nei dintorni, il quadro che si è presentato è apparso ancora più grave: oltre venti autovetture mostravano evidenti segni di effrazione, con finestrini danneggiati e tracce di sangue, compatibili con le lesioni riportate dall’uomo fermato. Elementi che hanno rafforzato il sospetto di un’azione seriale, portata avanti in rapida successione nel corso della notte.
La perquisizione personale ha consentito di rinvenire numerosi oggetti e preziosi, ritenuti frutto dei furti appena commessi. Tra la refurtiva sequestrata figurano 100 euro in contanti, cinque collanine d’oro, sei paia di occhiali da sole e diversi capi di abbigliamento, tutti beni che, secondo quanto accertato dagli investigatori, sarebbero stati sottratti dalle auto in sosta. Una parte degli oggetti recuperati è stata successivamente restituita ai legittimi proprietari, rintracciati nelle ore successive.
L’uomo è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato continuato, una contestazione che tiene conto non solo della pluralità degli episodi, ma anche delle modalità dell’azione e dei danni provocati. La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto, confermando la fondatezza degli elementi raccolti dalla Polizia di Stato nelle prime fasi dell’intervento.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dall’ordinamento, nei confronti dell’indagato vige la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva. Resta però l’impatto concreto dell’episodio su una comunità che si è risvegliata con decine di auto danneggiate e la percezione di una vulnerabilità improvvisa, in una località turistica che, soprattutto nei periodi di alta affluenza, diventa un obiettivo sensibile per i reati predatori.
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