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Cronaca
08 Gennaio 2026 - 14:08
Rogo in Crocetta a Torino: muore a 81 anni l’architetto Ornella Vignolo Lutati. Era in ospedale da giorni
Un quartiere rimasto per giorni con il fiato sospeso e una comunità che ora si ritrova nel dolore. Ornella Vignolo Lutati, 81 anni, è morta il 3 gennaio all’ospedale CTO di Torino per le gravissime ustioni riportate nell’incendio scoppiato il 16 dicembre nel suo appartamento di corso Re Umberto 32, nel quartiere Crocetta. Una vita di lavoro e relazioni spezzata in pochi minuti, mentre le indagini proseguono per chiarire le cause del rogo e accertare eventuali responsabilità.
Erano le 11.50 quando le fiamme sono divampate dalla cucina dell’alloggio, situato al secondo piano dello stabile. In pochi istanti il fuoco si è propagato al resto dell’appartamento. A dare l’allarme è stato un residente che, passando nel cortile interno, ha avvertito un forte odore di bruciato e ha notato una colonna di fumo uscire dalle finestre. Da lì la chiamata ai soccorsi e l’immediata mobilitazione dei mezzi di emergenza.
Sul posto sono intervenute sei squadre dei Vigili del Fuoco, per un totale di 17 operatori. L’intervento è stato complesso: con l’autoscala i pompieri hanno raggiunto sia il fronte su corso Re Umberto sia il cortile interno, entrando dalle finestre e dall’interno dello stabile. Per accedere ai locali è stato necessario forzare una porta blindata. Ornella Vignolo Lutati è stata trovata in condizioni gravissime, con ustioni stimate su circa il 40 per cento del corpo. Estratta dall’appartamento, è stata affidata ai sanitari giunti con le ambulanze della Croce Verde di Torino e della Croce Verde di Villastellone. Le operazioni di spegnimento sono andate avanti per ore, mentre gli altri residenti venivano evacuati a scopo precauzionale per evitare intossicazioni nelle scale invase dal fumo.
Architetto stimata, Ornella Vignolo Lutati aveva condiviso per anni lo studio professionale con il marito, l’ingegnere Paolo Costantini, in via Montecuccoli 3. Questa mattina si sono celebrati i funerali, un momento di commiato che ha raccolto colleghi, amici e vicini di casa, segnando il dolore di una comunità colpita da una tragedia improvvisa e profonda.
Dopo il decesso, l’inchiesta ha assunto un peso ancora maggiore. Gli accertamenti sono in corso per ricostruire con precisione la dinamica dell’incendio e verificare eventuali responsabilità. L’ipotesi principale al vaglio degli investigatori è quella di un cortocircuito, considerata compatibile con l’origine del rogo in cucina e con la rapidità con cui le fiamme si sono propagate. Gli inquirenti stanno lavorando per individuare tempi, punti di innesco e ogni elemento utile a comprendere cosa abbia trasformato una mattina qualunque in una tragedia.
Senza indulgere nella retorica, casi come questo riportano l’attenzione sulla fragilità degli ambienti domestici e sull’importanza della prevenzione. In attesa degli esiti ufficiali dell’inchiesta, resta una certezza: quando il fuoco entra in una casa, ogni secondo diventa decisivo e le conseguenze possono segnare per sempre non solo una famiglia, ma un intero quartiere.

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