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Capodanno a Torino: tre feriti per i botti. Alcol e sirene tutta la notte

Petardi, ubriachezza e incendi: tre persone ferite in codice verde, chiamate al 118 in aumento del 50% e 63 interventi dei vigili del fuoco in Piemonte durante la notte di San Silvestro

Capodanno a Torino: tre feriti per i botti. Alcol e sirene tutta la notte

Capodanno a Torino: tre feriti per i botti. Alcol e sirene tutta la notte

La notte di Capodanno a Torino si chiude con un bilancio che, pur senza conseguenze gravi, racconta ancora una volta il lato più problematico dei festeggiamenti. Tre persone restano ferite a causa dell’esplosione di petardi, tutti casi classificati in codice verde. Episodi distinti, avvenuti in diversi momenti della notte, che confermano come l’uso di botti e materiale esplodente continui a rappresentare un rischio concreto.

Due uomini di circa cinquant’anni vengono soccorsi e trasportati all’ospedale Martini, mentre una ragazza di 16 anni, ferita alle braccia in corso Giulio Cesare, viene accompagnata al San Giovanni Bosco. Le lesioni riportate interessano principalmente le mani e le braccia, ma le condizioni dei feriti non destano preoccupazione: nessuno di loro ha riportato danni tali da compromettere l’uso degli arti. Un esito fortunato, che però non cancella la pericolosità di gesti spesso sottovalutati, soprattutto nelle ore concitate dei festeggiamenti.

Parallelamente, la notte di San Silvestro si trasforma in una lunga prova di resistenza per il sistema dei soccorsi. Il 118 di Azienda Zero, che aveva già previsto un potenziamento del servizio di primo intervento, viene letteralmente sommerso dalle chiamate. Fino alle prime luci dell’alba la centrale operativa lavora senza sosta e, intorno alle cinque del mattino, quando la situazione inizia lentamente a normalizzarsi, il dato è chiaro: le richieste filtrate dal personale infermieristico risultano circa il 50 per cento in più rispetto a una notte normale.

ambulanza

A incidere in maniera significativa è ancora una volta l’abuso di alcol. Il 35 per cento delle chiamate riguarda casi di intossicazione alcolica, in gran parte tra giovani, ma non esclusivamente. Ubriachezze gravi, malori e traumi legati allo stato di ebbrezza – come cadute accidentali e incidenti stradali – tengono impegnate ambulanze e pronto soccorso per tutta la notte. Situazioni che, pur non sempre drammatiche, richiedono comunque l’intervento dei sanitari e l’impiego di risorse già messe sotto pressione.

Non solo sanità. Anche i Vigili del fuoco sono chiamati a un superlavoro durante i festeggiamenti. In Piemonte si contano complessivamente 63 interventi per incendi legati alla notte di Capodanno, un numero che si inserisce in un quadro nazionale comunque rilevante: in tutta Italia gli interventi dei pompieri raggiungono quota 770, seppur in calo rispetto allo scorso anno, quando erano stati 882.

Il quadro che emerge è quello di una notte intensa, fatta di festeggiamenti e brindisi, ma anche di emergenze e interventi continui. Un Capodanno che, come spesso accade, lascia in eredità numeri e dati che raccontano molto più dei fuochi d’artificio: pronto soccorso affollati, centrali operative sotto stress e operatori impegnati a gestire situazioni in larga parte evitabili. Insomma.

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