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Cronaca
10 Aprile 2025 - 21:16
foto archivio
Una bambina di Caprie, piccolo comune della Valle di Susa, è morta ieri sera all’ospedale Regina Margherita di Torino, dove era arrivata in condizioni disperate a bordo di un elicottero decollato in piena notte da Caprie. Solo pochi giorni prima era stata sottoposta a una comune operazione di tonsillectomia nell’ospedale di Briançon, nella regione francese delle Hautes-Alpes, a una quindicina di chilometri dal confine italiano. Un intervento considerato di routine, eseguito spesso anche in età pediatrica. Ma qualcosa, evidentemente, non è andato come doveva.
Greta Roccati aveva solo cinque anni e tutta una vita davanti, ma il destino si è accanito su di lei con una brutalità che lascia senza parole.
La piccola era tornata a casa con i suoi genitori e sembrava tutto regolare. Poi, all’improvviso, il sangue. Un’emorragia improvvisa, violenta, che non le ha lasciato scampo. I familiari hanno allertato i soccorsi, è stato attivato il volo notturno dell’elisoccorso per tentare il tutto per tutto. Ma al Regina Margherita i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Troppo grave la situazione. Troppo poco il tempo per salvarla.
La comunità di Caprie è sotto shock. La scuola primaria frequentata dalla bambina resterà chiusa per lutto nella giornata di domani. Un gesto simbolico per stringersi attorno alla famiglia distrutta dal dolore e per permettere ai compagni di classe, agli insegnanti e al personale scolastico di elaborare una tragedia così assurda.
Nel frattempo, la Procura di Torino si prepara ad aprire un’inchiesta. Saranno acquisite le cartelle cliniche e tutta la documentazione relativa all’intervento chirurgico e ai successivi controlli. Al vaglio degli inquirenti ci sono le procedure seguite all’ospedale francese e la gestione dell’emergenza emorragica al rientro in Italia. Bisognerà capire se si sia trattato di un’imprevedibile complicanza oppure se vi siano state negligenze o omissioni.

L’ospedale di Briançon, dove la bimba era stata operata, è da tempo punto di riferimento anche per i cittadini italiani della Valle di Susa, grazie a un accordo transfrontaliero tra Italia e Francia che consente ai residenti dei comuni montani di usufruire di alcune strutture sanitarie d’Oltralpe. Una pratica piuttosto frequente anche per gli interventi in urgenza o per gli incidenti che avvengono sulle piste da sci delle località valsusine. Ma ora quell’accordo, e il funzionamento delle procedure di assistenza sanitaria in regime transfrontaliero, potrebbero finire sotto la lente degli investigatori.
Nel frattempo, a Caprie, un intero paese si ferma. E piange. Una bambina è volata via troppo presto, mentre ancora si stava riprendendo da un intervento che avrebbe dovuto restituirle il sorriso.
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