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07 Febbraio 2019 - 10:45
Mario Burocco presidente del consorzio Cisa
Prova a calmanare le acque il presidente del Consorzio Cisa, Mario Burocco, in seguito alle polemiche relative al caos rifiuti generato dal passaggio della raccolta dell’indifferenziato da settimanale a quindicinale. “La modifica ha comportato sicuramente qualche preoccupazione e perplessità con inevitabile strascico di polemiche e (da parte di alcuni utenti) dichiarazioni un po’ sopra le righe - comincia -. L’esperienza ci dice che le esposizioni dei cassonetti fatte dalle utenze prima della modifica attuale non superava in media il 50%, quindi una buona parte delle utenze non utilizzava il passaggio settimanale o se lo utilizzava (vedi condomini) i cassonetti non erano in genere mai pieni. Un vero spreco pagare il passaggio settimanale per raccogliere meno del necessario”. I costi della bolletta sono infatti l’insieme dei costi che il Comune sostiene per la raccolta, lo smaltimento ed i servizi complementari. Per legge non possono essercene altri e il Comune non può utilizzare eventuali risparmi ma ripartirli sulle bollette degli utenti. È evidente che il risparmio sui costi della raccolta avranno effetti permanenti sulle bollette. Molto di più ne risentiranno in positivo se si riuscirà a ridurre il rifiuto che va al termovalorizzatore. “Abbiamo calcolato che mediamente ogni 10 punti di aumento della raccolta differenziata corrispondono a 8 euro di risparmio a persona, e ovviamente anche questi risparmi verranno ripartiti sulle bollette - spiega Burocco -. La futura introduzione della tariffa puntuale non azzera questi risparmi, semplicemente accentuerà i benefici alle utenze virtuose che faranno una buona differenziazione dei rifiuti perché ciascuno pagherà proporzionalmente a quello che lascerà nel cassonetto grigio”. Alcuni condomini ritengono però le attuali volumetrie dei cassonetti insufficienti. I sopraluoghi fatti dal Cisa in questo primo periodo hanno constatato la presenza nel cassonetto di materiale recuperabile in quantità tale che, una volta differenziato in modo corretto, consentirebbe al cassonetto di essere sufficiente per le necessità delle utenze.
Altri condomini hanno lamentato l’eccesso di sacchi nei cassonetti. Per anni questi eccessi non si vedevano perché i cassonetti venivano svuotati anche se per metà vuoti.
“L’obiettivo oggi è svuotare cassonetti pieni per ottimizzare i passaggi - rimarca il presidente del Cisa -. Questo primo periodo sconta appunto la difficoltà di cambio di abitudini con il conseguente senso di disagio che verrà superato non appena si incomincerà a fare più differenziata.
Alcune realtà, in particolare i grandi e grandissimi condomini con problemi di spazio dove collocare i cassonetti, presentano criticità che erano ben conosciute anche prima della modifica. Questi continueranno ad avere il servizio settimanale, quindi se i cassonetti venivano usati non correttamente prima e non interverrà un cambiamento di abitudini continueranno, purtroppo, ad essere utilizzati non correttamente anche ora. Come risulta ovvio non basta una fotografia scattata di una situazione limite per generalizzare il caso a tutta la città. Ma sembra che proprio questo sia stato fatto”.
A casa di tutte le utenze il Cisa ha spedito una lettera con allegato calendario di raccolte e dizionario ecologico, che aiuta a fare bene la raccolta differenziata. L’informazione è stata lanciata su tutti i social disponibili. Non cambiava il sistema di raccolta ma solo il numero dei passaggi di una frazione su cinque.
Una informazione molto più accurata e puntuale con assemblee pubbliche e specifico materiale informativo è già in corso di preparazione per l’avvio del progetto di tariffa puntuale.
“Penso che l’attenzione che i consiglieri comunali hanno dimostrato su questo tema dimostri come ognuno sia interessato, con le proprie specificità, a che questa fase venga superata nel migliore dei modi, senza drammatizzazioni e aiutando invece con pacatezza a indirizzare i cittadini verso l’obiettivo principale che è quello di migliorare la raccolta differenziata e ridurre i rifiuti che vanno al termovalorizzatore - conclude -. Vedo una forte convinzione che questa sia l’unica strada che aiuta l’ambiente e quindi le generazioni future a vivere in mondo più pulito e ordinato, strada che, inoltre, e non è poco, contribuisce a contenere e, dove possibile, ridurre anche il carico economico delle famiglie che si comportano in modo virtuoso”.
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