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CHIVASSO. Sicurezza, le minoranze all'attacco. "Se Castello non agisce, ci rivolgeremo al Prefetto"

CHIVASSO. Sicurezza, le minoranze all'attacco. "Se Castello non agisce, ci rivolgeremo al Prefetto"

I consiglieri d'opposizione

CHIVASSO. Gomme tagliate alle auto nel parcheggio di via San Carlo, giovani che vandalizzano la centralina elettrica dell'Opera Pia Clara, serpenti in Piazza Garibaldi. Sono questi gli avvenimenti che nell'ultima settimana hanno fatto parlare nella città del Nocciolino, sollevando nuovamente il tema della sicurezza nel centro città. Ne abbiamo parlato con i consiglieri comunali d'opposizione. "Sono stato contattato da alcuni commercianti che hanno la loro attività in piazza Garibaldi (quella della stazione ferroviaria, ndr) - spiega Bruno Prestia, capogruppo di Per Chivasso -, per loro nel ultimi mesi è veramente diventato difficile lavorare, si sentono a disagio e in pericolo. Addirittura alcuni clienti non frequentano più i negozi della zona perché sono stati avvicinati da loschi figuri che volevano vender loro droga. È un grave danno sia per il tessuto economico che per quello sociale". "Alcune residenti non si sentono sicure ad uscire di casa, siccome è capitato di trovare ubriachi addormentati davanti ai portoni dei condomini o sulle panchine già dal primo pomeriggio- prosegue Prestia -. Parlando più in generale, bisognerebbe vigilare sì sulla vendita degli alcolici ai minorenni, ma anche sulle altre fasce d'età che eccedono nel consumo di bevande alcoliche, per poi andare a creare caos e disagi nel centro cittadino". Dello stesso avviso anche Matteo Doria, di Amo Chivasso e le sue Frazioni, che nello scorso mandato aveva già fatto presente le nascenti criticità in materia di ordine pubblico. "Come gruppo consiliare avevamo già presentato 3 interrogazioni in merito durante la prima amministrazione Castello, all'ultima delle quali non ci ha neanche risposto il sindaco in persona (responsabile in materia, ndr), ma l'allora vicesindaco Tiziana Siragusa - inforca Doria -. Ci era stato detto che creavamo solo allarmismo fra i cittadini, che la situazione era pienamente sotto controllo. Ma il tempo ci ha dato ahimè ragione e negli ultimi due anni la situazione è nettamente peggiorata". Sempre secondo Doria, il problema, se preso per tempo, si sarebbe potuto arginare più facilmente. "Spiace perché se la giunta avesse agito tempestivamente quando il problema era stato segnalato, ora non saremmo a questi punti - continua Doria -.
"Non è possibile che ogni weekend via Torino e zone limitrofe si trasformino nella terra di nessuno: se Castello non prenderà le dovute misure, ci rivolgeremo alla Prefettura".
Inoltre, ho fatto richiesta di accesso agli atti per sapere se le telecamere, costateci 430 mila euro, di cui l'amministrazione si è fatta vanto, siano effettivamente in funzione. Presenteremo sicuramente nei prossimi giorni delle interrogazioni d'urgenza". Ricordiamo che proprio i temi della sicurezza e del decoro pubblico erano stati parecchio discussi durante la campagna elettorale, specialmente dal centrodestra. "Quello che sta succedendo nelle notti chivassesi è molto preoccupante ed inaccettabile. In campagna elettorale avevamo messo tra le nostre priorità la realizzazione urgente di un piano chiamato “ESTATE SICURA” per garantire ai cittadini sicurezza e per contrastare i diffusi vandalismi - racconta Clara Marta, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale e già candidata sindaco -. Avevamo proposto turni serali e notturni della Polizia municipale, maggior coordinamento con le Forze dell’ordine presenti sul territorio fino ad ipotizzare la presenza di pattuglie di guardie giurate nei fine settimana. Siamo stati derisi ed accusati di fare propaganda elettorale. Ci hanno raccontato che con le telecamere il problema era risolto".
"Purtroppo i fatti ci stanno dando ragione e vediamo una amministrazione inerte ed un Sindaco inesistente - stigmatizza Martache non affronta il problema e si diletta in cittadinanze onorarie e diritti che non sono di competenza comunale per finire sui giornali".
"I primi diritti da garantire sono quelli alla sicurezza dei cittadini chivassesi. Purtroppo Chivasso sta finendo sui giornali quasi ogni settimana per atti di violenza, vandalismo e danneggiamenti. Mi aspetto che il Sindaco tiri fuori la testa da sotto alla sabbia e dimostri di saper agire a difesa dei cittadini chivassesi anziché occuparsi della propria immagine con iniziative inutili ed intrise di demagogia buonista". Entra a gamba tesa nella vicenda anche la giovane consigliera di Forza Italia Emanuela Tappero. "Sono fortemente preoccupata per il dilagare di questi bruttissimi episodi che si stanno verificando in città - esordisce, alquanto indignata, Tappero -. La gente non può e non deve avere paura di farsi una passeggiata principalmente durante la sera perché può essere presa di mira da giovani delinquenti. Detesto la violenza e la prepotenza in ogni sua forma. Mi chiedo se telecamere che dovrebbero dissuadere gli atti vandalici ed aiutare ad identificare i teppisti sono posizionate in modo efficace e se sono funzionanti. Il Sindaco deve farsi carico di coordinare al meglio le forze dell’ordine, a partire dalla Polizia municipale, per presidiare la città e stroncare questi preoccupanti fenomeni di violenza e vandalismo, per garantire che la gente si senta sicura a camminare per le nostre strade". "Dico solo che se non si parte dalle basi con l’educazione da parte dei genitori cresceranno sempre più uomini e donne che non rispetteranno persone, ambiente, coetanei e più deboli e sarà un circolo vizioso senza mai una fine - chiosa la consigliera di FI -. Per quanto riguarda l’alcol ai minori credo che si debbano effettuare più controlli e mi auguro fortemente che il Sindaco, responsabile della sicurezza dei cittadini, dia risposte concrete evitando giustificazioni sociali o addirittura legate al Covid". Attualmente le deleghe in materia di sicurezza sono in mano al sindaco Castello. Non era così in passato, quando il sindaco Matola assegnò all'allora assessore, e ora consigliere di minoranza, Enzo Falbo il compito di coordinamento fra l'amministrazione comunale e le forze dell'ordine. "I problemi legati alla sicurezza non sono di certo recenti, ma hanno radici negli anni trascorsi - illustra il capogruppo di Fratelli d'Italia -. Mi chiedo che priorità abbia quest'amministrazione. Se voglia solo fare multe oppure presidiare veramente il territorio. Quando il primo cittadino Bruno Matola mi diede la delega alla sicurezza mi occupai di coordinare la polizia municipale nella vigilanza". "Discorso analogo per la videosorveglianza - prosegue -. È giusto avere un impianto di telecamere, ma se le persone sanno che non sono attive, viene meno l'effetto di deterrenza. Oltre all'università della legalità, sarebbe necessario combattere la microcriminalità". Sulle azioni che l'amministrazione dovrebbe portare avanti per ridurre la microcriminalità interviene anche la consigliera di LiberaMente Claudia Buo. "Purtroppo non possono bastare poche righe sui socilal per esaurire il compito degli amministratori - dichiara con fermezza Buo -. Liquidare il problema dei gravi episodi di vandalismo chiamando in causa il ruolo delle famiglie, della scuola e della società, pare più che altro una comodo alibi per giustificare la propria inerzia. L’amministratrazione certo non ha colpe di questi comportamenti, però è chiamata ad agire per tutelare gli interessi generali della gran parte della popolazione che invece vive rispettando le regole. I cittadini chiedono di poter uscire di casa tranquilli, di poter lasciare la loro auto parcheggiata in sicurezza, di poter chiudere le loro attività commerciali a qualunque ora, di non dover temere gruppetti di ragazzini più o meno grandi che di notte, ma non solo, la fanno da padroni in molte zone della città, non solo periferiche". Pure Buo, come Doria, Tappero e Falbo, si pone degli interrogativi sul sistema di telecamere realizzato dalla precedente giunta Castello e sulla sua reale funzione di contrasto ai reati. "La sicurezza é un tema da cui l’amministrazione non può chiamarsi fuori - ribadisce la capogruppo di LiberaMente per Chivasso -. Le tanti sbandierate telecamere (i cui cantieri sono finiti il giorno dopo le elezioni…) funzionano o no? 
Possibile che gli amministratori siano tutti evaporati dalle vie cittadine il giorno dopo le elezioni e che presidino soltanto i social?
 Non possiamo più perdere tempo, il Sindaco dovrebbe battere un colpo e, nel suo ruolo di responsabile della sicurezza del territorio, istituire una task force con tutte le forze dell’ordine, prevedere turni serali per gli agenti della polizia municipale e assicurarsi che attraverso un puntuale monitoraggio delle telecamere il territorio venga presidiato. E magari dare anche qualche alternativa di svago nel periodo estivo, non rinunciando alla stagione di eventi 2022. Una città più curata e più vissuta è una città più sicura… Purtroppo oggi Chivasso è altro". E infine, proprio collegato al tema degli eventi citati da Buo, è di ieri un post del preside dell'Ascom Giovanni Campanino, che ha tenuto banco nelle bacheche Facebook per tutta la giornata. "Un errore non aver investito sulla stagione estiva - scrive Campanino -, una occasione in più per allontanare la gente dalla nostra città e lasciarla alle scorribande incontrollate di troppi teppistelli e vandali".
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