La scatola di derivazione elettrica della casa di riposo presa a calci dai baby vandali
Non c'è pace in queste notti d'estate a Chivasso. Le scorribande delle baby gang ormai non si contano più: dopo le panchine distrutte in piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa di una decina di giorni fa, e dopo un ennesimo regolamento di conti tra giovani in via Torino, martedì sera i vandali hanno colpito di nuovo.
Questa volta in via Italia.
La panchina distrutta in piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa
Ma in quest'occasione, a differenza che le precedenti, gli è andata male: il tempestivo intervento dei carabinieri in forza al Comando di via XXIV Maggio, ha permesso di rintracciare nei pressi della stazione e identificare i due minorenni, di 15 e di 16 anni, che intorno alle 23 del 19 luglio hanno preso a calci, fino a sfasciarla completamente, una scatola di derivazione elettrica della casa di riposo "Opera Pia Clara", in via Italia 14.
Il gesto dei minori, assolutamente folle e ingiustificato, ha costretto gli anziani ospiti della struttura e il personale a rimanere senza corrente elettrica per circa un'ora: al buio e con i condizionatori staccati, fino a che i tecnici intervenuti sul posto per riparare il guasto non sono riusciti a riportare la corrente alla struttura.
I due giovani chivassesi sono stati denunciati per danneggiamento e del loro caso si occuperà la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Torino.
L'ultimo episodio di martedì conferma come la sicurezza in città, la notte soprattutto, sia ormai diventata un caso.
E' di ieri - giovedì, ndr - la protesta di un gruppo di residenti e commercianti di via Roma e di piazza Garibaldi (tra l'altro poco distanti dall'Opera Pia Clara, ndr) alle prese con i continui schiamazzi, le molestie, gli atti vandalici di gruppi di giovani e meno giovani che bivaccano nei pressi della stazione ferroviaria sostando, spesso e volentieri, ubriachi sulle panchine, sulle sedie dei dehors dei locali o sui gradini delle abitazioni.
I cittadini chiedono maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine e un pugno più deciso dall'amministrazione comunale del neo rieletto sindaco Claudio Castello.
Nemmeno una settimana fa, gli agenti della Polizia Municipale eseguivano un'operazione mirata al controllo della vendita di alcolici negli esercizi commerciali della città. Due mini-market, quello di piazza Garibaldi e quello di via Torino di Atiq sono stati multati di 500 euro perché, secondo gli agenti, avrebbero venduto alcolici a minori.
“I controlli proseguiranno ancora nelle prossime ore – annunciava venerdì il sindaco Claudio Castello in una nota stampa – per contrastare il deplorevole fenomeno della diffusione di alcolici tra i più giovani e preservare la quiete pubblica. Sono grato alla Polizia Locale per il lavoro svolto, ma parallelamente confido nella responsabilità degli stessi giovani, delle loro famiglie e degli esercenti in modo da rispettare le regole, non sconvolgere i ritmi di una città sicura e non incidere negativamente anche sulla salute fisica e psichica di una fascia generazionale delicata”.
Pochi giorni dopo è venuta l'azione vandalica contro la casa di riposo "Opera Pia Clara", che conferma come il problema sia più ampio e meriti di essere trattato più profondamente che con qualche multa agli esercenti commerciali che non si accertano dell'età dei ragazzi e delle ragazze che acquistano alcolici nei loro locali o negozi.
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