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22 Dicembre 2021 - 16:54
L'opera, partita nelle precedenti amministrazioni, era stata divisa in tre lotti. In tutto 2,2 milioni di euro per rispondere alle criticità nate sul territorio dopo la frana che nel Cinquecento interessò, fra l'altro, la chiesa ed il campanile vecchio.
Fino a pochi anni fa le problematiche non erano così gravi, per la popolazione. Ma si acuirono fra gli anni Sessanta e Settanta con la costruzione di nuovi abitazioni. Negli ultimi anni l'aumento dei violenti rovesci temporaleschi ha contribuito a rendere critica la situazione, con un grave problema di regimazione delle acque che finiscono spesso allagare cantine, ville e la zona del cimitero con acqua e fanghiglia.Così si è deciso di realizzare grossi canali per recuperare le acque e portarle in sicurezza fino a Stura. Il primo lotto, da 700mila euro, è partito oltre dieci anni fa, con la realizzazione del canale che portano nella Stura le acque della zona che va da dietro al Miravalle fino a via Santa Cristina.
Il secondo lotto, ridotto a 500mila euro, ha riguardato il tratto da via Monsignor Filippello fino al torrente. L’ultimo lotto doveva essere di 900mila euro ma con il passare del tempo il progetto è stato integrato e ha raggiunto la somma di 1,1 milioni di euro.
«Saranno realizzati due canali che raccoglieranno le acque a monte e si collegheranno con quanto realizzato nel secondo lotto, formando una sorta di “y” – chiarisce Eboli -. Un braccio sarà realizzato verso il campanile mentre l’altro correrà dietro al cimitero. Saranno lunghi circa 150 metri il primo, 180 il secondo. I due canali, come detto, convergeranno in un unico imbuto già realizzato e già collegato a Stura, ma finora ovviamente inutilizzato. In più abbiamo previsto un allargamento di via Chios, nella parte alta, che ancora oggi non si può raggiungere con l’auto». I canali saranno realizzati all’aperto, non chiusi, tranne ovviamente nei tratti forzatamente intubati per passare sotto alla strada provinciale.
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