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13 Luglio 2021 - 15:47
CASTIGLIONE TORINESE. L’Amministrazione di Castiglione, in collaborazione con il Comune di San Mauro, in logica di cooperazione sul territorio, sta procedendo nel programma di cura del territorio tramite la gestione e valorizzazione del patrimonio boschivo pubblico e privato. Il 19 luglio prossimo, alle 18, avrà luogo presso il salone polivalente comunale un incontro di presentazione del progetto, ora denominato “Boschi dei Bric”. L’obiettivo del progetto è triplice: la manutenzione ed il ricupero dell’equilibrio idrogeologico del territorio; la promozione di una filiera locale del legno in logica sostenibile e circolare; lo sviluppo delle aree boschive in chiave turistica.
“Occorre - spiega l’amministrazione - per recuperare efficacemente il patrimonio boschivo, frammentato, e poco gestito, un intervento pubblico che, nel rispetto dei principi ecosistemici, sia in grado sia di riorganizzare il sistema di gestione in forma più moderna, anche in chiave di filiera locale del legno, e che agevolando in prospettiva la sostenibilità economica, riesca a migliorare anche la qualità del legname. La sfida economica ed ambientale è quindi aumentare la quantità di prodotto da lavoro o da opera a discapito di cippato o legna da ardere. Il concetto base è quello del “bosco ecosistemico”: un bosco la cui gestione è orientata a far coesistere la capacità produttiva con la fornitura di altri servizi alla collettività, quali la tutela della biodiversità, la disponibilità di spazi verdi, il miglioramento della qualità dell’aria, la fissazione del carbonio atmosferico, la stabilizzazione dei suoli e la prevenzione del dissesto idrogeologico, la tutela del paesaggio e la prevenzione degli incendi, e così via”.
Questo piano si concretizzerà e svilupperà nel quadro di un protocollo di intesa triennale, in corso di stipula, col quale le amministrazioni avviano un percorso attuativo nel ruolo di “facilitatori”, costituendo una Associazione Fondiaria (ASFO), di cui sono soci anche i proprietari fondiari, che collaborano a definire le linee gestionali per ottimizzare l’equilibrio ambientale e la rendita delle proprietà in gestione, e dall’altro, in quanto conferenti dei terreni, ricevono un compenso commisurato alla quantità e qualità dei medesimi.
Già in questa stagione invernale prenderà il via un primo modulo sperimentale su una decina di ettari, equamente suddivisi tra Castiglione e San Mauro, con scopo di mettere a punto gli strumenti normativi e tecnici necessari per la completa attuazione del progetto.
I privati proprietari di boschi e tutti i soggetti interessati alla filiera del legno sono invitati a prendere contatto con le rispettive Amministrazioni per approfondire insieme il progetto, del quale proprio essi saranno infatti i principali attori. Alle Amministrazioni spetterà il compito di stimolare ed accompagnare tutto il percorso in una logica di comunità sul territorio.
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