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CASTELLAMONTE. Pietre d’inciampo in piazza della Repubblica

CASTELLAMONTE. Pietre d’inciampo in piazza della Repubblica

Pietra d’inciampo (foto d'archivio)

CASTELLAMONTE. La giunta di Castellamonte ha approvato la proposta dell’associazione “La Memoria Viva” di collocare tre “pietre d’inciampo” in Piazza della Repubblica. Saranno dedicate a tre castellamontesi deportati nei campi di concentramento nazisti: i nomi li hanno individuati “La Memoria Viva” e “Terra Mia”. Si tratta di Elio Zucca, nato nel 1925; di Pietro Bocca, nato nel 1914; di Luciano Rainelli, nato nel 1926.  La scelta di quella piazza non è ovviamente casuale: nella vecchia Palestra che vi sorgeva venivano raggruppate le vittime dei rastrellamenti in attesa di partire per i lager. 

Le ”Pietre d’Inciampo”, che tanti ormai conoscono, sono piccole targhe d’ottone che vengono incorporate  nel selciato stradale e che riportano i dati delle vittime della deportazione. Le ha ideate l’artista tedesco Gunter Demnig nel 1992 per creare un “monumento diffuso” e dalla Germania si sono poi diffuse in quasi tutti i paesi che durante la Seconda Guerra Mondiale subirono l’occupazione nazista. Le dimensioni sono quelle di un sampietrino e riportano incisi il nome della persona da ricordare, il suo anno di nascita, la data  ed il luogo di deportazione, la data di morte se conosciuta. Vengono collocate davanti alla casa in cui la vittima abitava o nel luogo in cui venne catturata. Il loro scopo è – come dice il nome – quello di farvi “inciampare” i passanti (non in senso fisico ma mentale) e di indurli a riflettere. Ed è anche quello di ridare un’individualità, attraverso la memoria, a chi in vita era stato ridotto ad un numero. 

Nell’accogliere la proposta di “La Memoria Viva”, la giunta castellamontese ha anche individuato la data del XXV aprile quale momento per commemorare le vittime deportate nei campi di sterminio.

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