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CALUSO. Coronavirus: l'ambulanza per il trasporto è del Vssc

Caluso. Coronavirus: l'' ambulanza per il trasporto è del Vssc

Casi sospetti e malati infetti ve. In queste settimane dove il Covid-19, il coronavirus, sta sollevando panico, c’è anche chi vive queste emergenza aiutando la popolazione.

E’ il caso dei volontari dell’associazione Vssc (Volontari Soccorso Sud Canavese) di Caluso. Dalla sede di via Roma 22 parte una delle due ambulanze (l’altra è a Giaveno) autorizzate dal 118 a trasportare i casi sospetti da un ospedale all’altro della Provincia.

A chi soccorriamo ripetiamo di non aver paura. E’ come una normale influenza” a tranquillizzare i torinesi impauriti dal pericolo contagio da coronavirus ci sono gli “angeli bianchi” e sono coloro che ogni giorno sono in prima linea a combattere il virus e la paura di contrarlo.

Siamo pronti a fare la nostra parte, ma senza allarmismi. Ma con tutto quello che serve per operare in sicurezza. E rassicurare i pazienti” raccontano Paolo Magarotto, 38 anni, autista in servizio presso l’associazione di volontari dal marzo 2003 e Chiara Imberti, 21 anni, barelliera dal 2016. La squadra è composta anche da un medico e un infermiere professionista. Paolo Magarotto e Chiara Imberti fanno parte di un pool esperto composto da una quarantina di soccorritori calusiesi, chiamati a coprire le emergenze di questi giorni.

Ad oggi abbiamo effettuato cinque interventi a pazienti con casi sospetti e che abbiamo trasportato dagli ospedali torinesi all’Amedeo di Savoia per essere sottoposti ai tamponi” raccontano la loro esperienza. E ricordano di aver soccorso anche un paziente, a Rivarolo Canavese, che si era rivolto al numero unico. “Non si era recato in ospedale. Siamo andati a casa sua. Per noi rispondere a chiamate in ospedale o a casa non cambia nulla” ripetono.

L’equipe specializzata per il trasporto di pazienti parte da Caluso e raggiunge gli ospedale del Canavese e di Torino. Il 118 ha aumentato la dotazione dei kit necessari per questi interventi.

Indossiamo tute protettive, maschere facciali, occhiali di protezione e guanti in nitrile. Kit poi smaltito dopo ogni intervento” raccontano ancora Paolo Magarotto e Chiara Imberti. Anche l’ambulanza medicalizzata, comunque, al termine di ogni trasporto viene sottoposta alla disinfezione così come prevede il protocollo per i servizi su malattie infettive.

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