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CALUSO. “La Siae ci ammazza!” Sardi si domanda se andare avanti

Spesso ci si domanda come mai molte attività siano costrette a chiudere i battenti anche dopo pochi mesi di attività. La risposta la dà l’imprenditore Silvio Sardi, da pochi mesi alle prese con l’Hotel Ristarante Erbaluce di Caluso, in una lettera inviata nei giorni scorsi alla Siae.

Una lettera in cui, dinnanzi a certe regole, è pronto a dichiarare la resa: “Vi inviamo la presente per comunicarvi che la ns. società, costituita da giovani imprenditori, lo scorso mese di Ottobre 2019 ha intrapreso un’attività nel settore della gestione alberghiera dell’Hotel Erbaluce, sito in comune

di Caluso (To), subentrando ad in una struttura che era chiusa. Abbiamo intrapreso l’attività offrendo l’opportunità di lavoro assumendo 8 persone dagli uffici dei centri per l’impiego del territorio, con contratti a tempo  indeterminato più altre persone che vengono impiegate con dei contratti a chiamata, ed essendo un gruppo di giovani imprenditori ci siamo fatti carico di un consistente rischio imprenditoriale.

Come tutte le start-up richiede oltre ad un impegno faticosissimo, un periodo di avviamento di diversi mesi; ed abbiamo pensato che per lanciare la nostra attività alberghiera fosse opportuno intraprendere iniziative che coinvolgessero gli abitanti del territorio programmando una serie di eventi di intrattenimento e musicali, offrendo l’opportunità ad artisti locali di esibirsi all’interno della ns. struttura.

Purtroppo l’ufficio SIAE come potete vedere dall’allegato ci impone dei costi da sostenere che riteniamo assolutamente non giustificati perchè ci ha visto costretti a pagare un importo di circa 1.000 euro a fronte di 220 euro di incassi; oltre ovviamente ai costi dell’abbonamento di 504,12 euro per un periodo di 2 mesi.

Riteniamo che il costo SIAE debba essere una percentuale reale, giustamente dovuta, ma qualora si basi su incassi reali che percepisce l’azienda e non

in base a quote e/o tariffe che non si capisce su che dati si basino.

Ad esempio per la notte del 31/12/2019 nella fattura SIAE ci viene calcolato un incasso di 3.400,00 euroe 80 presenze, ma ciò non corrisponde assolutamente alla realtà perchè purtroppo abbiamo avuto un incasso di solo 8 persone pari ad un entrata di 80.00 euro.

Qualora come immaginiamo non possa essere fatto assolutamente nulla da  parte Vostra, ci vediamo costretti a chiudere ogni tipo di iniziativa di intrattenimento  presso la ns. struttura alberghiera e ciò comporta la perdita di 2 posti di lavori e la mancanza di potersi esibire ad artisti del territorio. Vi chiediamo cortesemente di darci un riscontro alla presente”.

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