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JUVENTUS. Partenza soft, mezza squadra a Vinovo

JUVENTUS. Partenza soft, mezza squadra a Vinovo

Juventus

Il clamore è altrove, per la partenza di Vidal e le trattative per il suo sostituto, a Vinovo mezza Juventus ha iniziato quasi nel silenzio - c'era qualche decina di tifosi fuori dal centro sportivo - la nuova stagione.

Il ritiro comincerà soltanto lunedì, quando arriverà il grosso dei nazionali, oggi prima sgambata e primi tocchi con il pallone per 11 bianconeri più due giovani, l'argentino Vadalà, arrivato in prestito dal Boca Juniors nell'affare-Tevez, ed Alberto Cerri, svincolato dal Parma.

Il primo ad arrivare a Vinovo è stato Giorgio Chiellini, l'ultimo il tecnico Massimiliano Allegri, che in precedenza si è sottoposto alla visite mediche. Ed oggi, dopo Dybala e Khedira, il turno nelle conferenza-stampa dei nuovi bianconeri è toccato a Mandzukic, l'attaccante croato ex Bayern ed Atletico Madrid. Perfetto nel dribblare le domande personali ("Non mi piace parlare di me") ed altrettanto le curiosità sull'addio di Vidal.

Non l'ha neppure nominato, il centrocampista cileno, quando le domande dei giornalisti hanno cercato di scavare sull'eventuale rammarico per le partenze eccellenti della Juventus. "Pirlo e Tevez (loro sì, li ha citati) sono giocatori straordinari, chiunque ne sentirebbe la mancanza. Ma, come alcuni partono, altri arrivano: ci sono forze fresche, resteremo forti come l'anno scorso".

La Juve ha 'perso' le 50 reti in due anni di Tevez, ne chiede tante a Dybala, Morata e Mandzukic: "Non me la sento di promettere ai tifosi un certo numero di gol, di sicuro però mi metterò al servizio della squadra, pronto ad accontentare le richieste di Allegri. E non ho mai neppure fatto preferenze nella scelta dei compagni di reparto: l'importante è essere una famiglia".

A Mandzukic forse non dispiacerebbe ritrovare Goetze. Lo 'sponsorizza' quasi: "Può giocare in qualsiasi squadra, è un giocatore di grandi qualità ed è una brava persona. Ma in questi giorni non l'ho sentito. Anzi, sono proprio rimasto fuori dalle vicende del mercato, non le ho neppure seguite sui media".

L'attaccante croato indosserà il numero 17 e non vede l'ora di giocare in Champions. "L'anno scorso - dice Mandzukc - nessuno si aspettava che la Juventus arrivasse in finale e ce l'ha fatta. Ha perso contro il Barcellona ma è un risultato che si può leggere come buon inizio per la stagione successiva e per andare alla conquista di quel trofeo".

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