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BRANDIZZO. Rischia di saltare la processione, una storia alla Don Camillo e Peppone

BRANDIZZO. Rischia di saltare la processione, una storia alla Don Camillo e Peppone
BRANDIZZO. Rischiava di diventare una storia alla Don Camillo e Peppone.

Per motivi organizzativi non potrà esserci la processione in onore di San Giacomo patrono di Brandizzo”. Con queste poche parole, sabato, al termine della Messa, don Mario Perlo ha comunicato che quest’anno, il tradizionale appuntamento con i fedeli, non ci sarebbe stato.

Una notizia che ha creato non poco scompiglio. Soprattutto tra chi crede ancora che quello sia il momento più importante di tutta la festa patronale.

Va bene le giostre, va bene le bancarelle, va bene il fritto della Pro Loco, ma a San Giacomo, al Santo Patrono, nessuno pensa più? E’ stata la domanda che ha iniziato a rimbalzare di bocca in bocca tra i brandizzesi.

Tutto però sarebbe nato da un equivoco. Il Comune, infatti, aveva bocciato il percorso proposto da don Mario che, dopo la Messa avrebbe voluto percorrere, con il carretto dei Santi Giacomo e Giovanni, via Francone e via Alba.

Il “no” dell’Amministrazione è stato preso come una bocciatura alla processione. E da qui l’annuncio durante la Messa di sabato.

A spiegare come sono andate le cose ci pensa il sindaco Paolo Bodoni, che, dopo l’annuncio di don Mario si è sentito preso per la giacchetta. E non poco...

Nessuno dell’Amministrazione ha vietato a Don Mario di svolgere questa importante funzione religiosa - precisa Bodoni - tanto è vero che, da programmi, saremmo stati presenti alla Santa Messa. Abbiamo solo chiesto a Don Mario di non svolgere la processione (per motivi di sicurezza) nelle vie da lui indicate (via Alba, via Francone), perché vie quella domenica pesantemente trafficate, essendo la via Torino chiusa. Abbiamo proposto delle alternative che evidentemente a lui non sono piaciute o che non collimavano con il suo pensiero, ma certamente per questioni di sicurezza non si poteva permettere il transito di tante persone a piedi lungo il percorso da lui proposto”.

La mediazione del sindaco Bodoni ha poi avuto lo sperato risultato e la processione alla fine si farà. Un po’ rivoluzionata, ma si farà.

Verrà assorbita dalla passeggiata delle Autorità con i Priori e i Coscritti del 1972  che partirà alle 9,20 dal Municipio, sfilando verso la doppia rotatoria. Al ritorno, camminando verso palazzo Torchio su via Torino, la sfilata si fermerà dinnanzi alla Chiesa parrocchiale per accogliere la processione. Il parroco, il carretto dei Santi e i fedeli, procederanno lungo via Torino e poi torneranno verso la Chiesa dove alle 10 si terrà la Santa Messa.

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