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BRANDIZZO. Il Comune salva l’oratorio: “L’annuncio di vendita verrà ritirato”

BRANDIZZO. Il Comune salva l’oratorio:  “L’annuncio di vendita verrà ritirato”
BRANDIZZO. “L’oratorio Gesù Maestro non verrà più venduto”.

Ad essere intervenuto ottenendo un passo indietro da parte del parroco, don Mario Perlo e della Curia, è stato il sindaco Paolo Bodoni.

“Non potevo permettere che il paese perdesse uno dei suoi simboli e così ho cercato subito di capire cosa potessi fare”.

Una decina di giorni fa l’annuncio della vendita dell’oratorio parrocchiale era stato pubblicato sul sito di un’agenzia immobiliare. In pochi giorni si era sparsa la voce che aveva fatto il giro del paese sollevando un coro di indignazione.

Se è vero, infatti, che l’oratorio Gesù Maestro è chiuso dal 2013 e sarebbe completamente da ristrutturare, è vero anche che nessuno è disposto a veder andare in mano di privati quell’edificio costruito grazie alle offerte dei fedeli e dal quale sono passati generazioni di brandizzesi.

“Sono esattamente questi i motivi per i quali non ho potuto intervenire”.

Bodoni nei giorni scorsi ha già incontrato la sua giunta e una sorta di comitato di 4 probi brandizzesi, con i quali mettersi al ragionare sul da farsi.

“Ognuno è disposto a fare la propria. Compreso il Comune. Purtroppo le casse non ci permettono di effettuare un simile acquisto e il Comune non è nelle condizioni di poter accendere un mutuo. Ma ci rendiamo disponibili alla gestione e allo sgravare la curia dal pagamento delle spese. Su quella struttura, da quando è stato chiuso l’oratorio, grava un Imu di circa 10mila euro al mese. Capiamo che diventi insostenibile”.

A fronte dell’offerta, il Comune ha ottenuto una lettera  di impegno con cui il vicario della curia mette per iscritto la volontà di togliere la struttura dal mercato.

Tra le ipotesi al vaglio dell’amministrazione c’è il lancio di una campagna di crowdfunding, una sorta di finanziamento collettivo a sostegno del progetto.

“Possono nascere bei progetti sul teatro. Cercando anche di intercettare dei finanziamenti dal Pnrr si potrebbe riaprire la struttura. Più piccola, per renderla gestibile più facilmente. Da utilizzare con la collaborazione delle associazioni mettendolo a loro disposizione”.

Ma le idee non mancano neppure per ciò che riguarda l’edificio principale.

Lunedì sera Bodoni ha incontrato anche i consiglieri comunali. Per ora non c’è nulla di certo, ma una direzione, il sindaco, ce l’ha ben in mente.

“certamente non cambieremo la destinazione d’uso che il piano regolatore, oggi, pone a servizi in quell’area. Non diventerà certo residenziale. Ed è proprio sullo scopo sociale con cui è nato che punteremo. Un oratorio di quelle dimensioni, oggi, sarebbe anacronistico. Inoltre Brandizzo ha un altro oratorio diventato in questi anni punto di riferimento per tutti i giovani del paese. L’idea, dunque, potrebbe essere quella di adibire la struttura al cohousing”.

per dirla in italiano, la coresidenza definisce degli insediamenti abitativi composti da alloggi privati, corredati da ampi spazi comuni destinati all’uso collettivo e alla condivisione tra i coresidenti. Tra i servizi collettivi vi possono essere ampie cucine, lavanderie, spazi per gli ospiti. Si tratta di progetti rivolti alla terza età, a persone che pur mantenendo la propria autonomia si sentirebbero più sicure vivendo in una ambiente con queste caratteristiche.

“Ho già ricevuto parecchie richieste di questo tipo - spiega Bodoni - ed è per questo che ho subito pensato che quella struttura sarebbe perfetta per sviluppare un progetto di questo tipo. Certo, occorrerebbe trovare chi è disposto a investire e puntare su una simile sfida. Per ora è un idea. ma quelle non mancano mai. E se questa non potesse essere realizzabile ne tireremo fuori altre anche con l’aiuto dei brandizzesi”.

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