“Vergogna!”, “evidentemente le telecamere non dissuadono abbastanza”, “con questa gente ci va tolleranza zero”, questi solo alcuni dei molti commenti dei cittadini sotto all’ultimo post divulgativo di Fausto Francisca, sindaco di Borgofranco d’Ivrea. È stato proprio il primo cittadino a rendere noto l’accadimento di venerdì 2 settembre: in Regione Termeino, nel tardo pomeriggio è stata riversata letteralmente per strada un’intera camionata di rifiuti. “Schermi, videogiochi, materassi, reti, angoliere, mobili, sedie, cassoni e tanto altro: verso le 17.30 un delinquente ha scaricato tutti questi oggetti, impedendo peraltro l’accesso ad una famiglia che abita nei pressi” ha spiegato Francisca.
La segnalazione da parte dei carabinieri è arrivata immediatamente e, nell’arco di due ore circa, un’impresa munita di pala meccanica e camion al seguito è riuscita a sgomberare l’area e consentire agli abitanti della zona di rientrare a casa.
Tutto bene quel che finisce bene, insomma. O forse no? Un plauso sicuramente va ai carabinieri locali e all’amministrazione, per la tempestività degli interventi. Il disagio generato, tuttavia, non è stato da poco: la ditta intervenuta, durante il tardo venerdì, stava chiudendo baracca e burattini per il week end, ma ha comunque dovuto trovare due persone che si fermassero per questo lavoro in più; senza dimenticarsi della famiglia di borgofranchesi che avrebbe semplicemente voluto rientrare a casa senza trovarsi bloccata da un montagnola di rifiuti.
“Le pratiche burocratiche sono già iniziate: nei prossimi giorni l’Arpa verificherà il tipo di rifiuti per avviare lo smaltimento. Le indagini per identificare i trasgressori, invece, sono già partite. Tutti i filmati delle telecamere verranno analizzati; una volta presi, i delinquenti pagheranno le dovute multe e saranno perseguiti penalmente” ha continuato Francisca.
I vari rifiuti da smaltire, per altro, avrebbero potuto essere accolti gratuitamente presso il centro di Quassolo, a pochi passi da Borgofranco.
Al momento è ancora presto per scoprire l’identità dei trasgressori ma, come ha ricordato Francisca: “spero di ritrovare queste persone in municipio ad effettuare lavori socialmente utili per alcuni anni, la ramazza per spazzare le strade sarà offerta gratuitamente dal Comune”.
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