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10 Giugno 2023 - 17:08
L'uomo può eguagliare l'intelligenza artificiale?
La questione di se l'uomo possa eguagliare l'intelligenza artificiale è un argomento complesso e oggetto di dibattito tra esperti. Attualmente, l'A.I. (Artificial Intelligence) ha dimostrato di poter superare l'uomo in specifici compiti, come il riconoscimento di immagini, il gioco degli scacchi o la traduzione automatica. Pensiamo all’uso che la Polizia scientifica, fa dei software tutti inclusi nella proposta del AI Act, il “regolamento del Parlamento e del Consiglio europeo che stabilisce regole armonizzate sull’Intelligenza Artificiale“.
Per citarne alcuni, il Sistema automatico di riconoscimento immagini (Sari), introdotto nel 2018 e utilizzato per il riconoscimento facciale. Il Sari è integrato nell’Automated fingerprint identification system (AFIS), un database sviluppato per l’analisi delle impronte digitali. Ed ancora software per analizzare le voci, ripulire le registrazioni audio disturbate da rumori di sottofondo e persino quelli per prevedere l’invecchiamento di latitanti,come nel caso dei boss di Cosa Nostra, Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro.
Tuttavia, l'intelligenza umana ha caratteristiche uniche che al momento l'intelligenza artificiale non è in grado di replicare completamente. L'intelligenza umana è estremamente adattabile, creativa e in grado di comprendere e interpretare una vasta gamma di informazioni in contesti complessi. L'uomo ha la capacità di apprendere continuamente, adattarsi alle nuove situazioni, comprendere il contesto sociale e le sfumature emotive, e utilizzare il ragionamento e la logica in modo creativo.
Nonostante quanto enunciato poc'anzi, gli sviluppi nell'intelligenza artificiale sono in continua evoluzione e potrebbero portare a progressi significativi in futuro. Molti ricercatori e scienziati stanno lavorando per migliorare l'intelligenza artificiale e sviluppare sistemi che possano avvicinarsi sempre di più all'intelligenza umana. Pensiamo a Claude e ChatGPT: è bastano poche settimane per rendere obsoleta una tecnologia - quella di ChatGPT, che ci aveva a dir poco sorpreso - surclassata di fatto da Claude, un potente chatbot creato da Anthropic, società fondata da Dario e Daniela Amodei, due fratelli italo-americani di San Francisco, che hanno lavorato in OpenAI fino all'inizio del 2021. Il nuovo arrivato, che molto probabilmente a breve si paleserà a noi umani – perdonate l’ironia - in quanto per il momento è disponibile solo su richiesta, ha sorprendenti capacità linguistiche.

Tornando alla ‘comparazione’ – passatemi il termine – delle due intelligenze, alias la nostra e quella artificiale, è importante notare che esse hanno scopi e modalità di funzionamento diversi. Mentre l'intelligenza artificiale si concentra sulla risoluzione di problemi specifici in modo efficiente e accurato, l'intelligenza umana abbraccia una gamma più ampia di capacità cognitive, come l'empatia, la creatività e l'etica.
In conclusione, al momento attuale l'intelligenza artificiale supera l'uomo in alcune aree specifiche, ma l'intelligenza umana rimane unica nella sua capacità di adattamento, comprensione complessa e creatività. L'idea che l'uomo possa eguagliare completamente l'intelligenza artificiale è ancora oggetto di speculazione e richiederà ulteriori progressi scientifici e tecnologici per essere pienamente compresa. Cosa ci resta da fare per non farci soppiantare dall’Intelligenza Artificiale? Pensare fuori dagli schemi… Almeno così parrebbe, al momento.
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