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12 Luglio 2022 - 12:53
L'asilo di Brusasco
Oggi parleremo dell’istituzione più antica di Brusasco, una vera eccellenza, il luogo dove al centro vi è la formazione educativa dei bambini.
La Scuola dell’Infanzia Paritaria di Brusasco Piccola Casa della Divina Provvidenza San Giuseppe Benedetto Cottolengo, fondata nel 1881.
Quanti bambini sono passati da qui. Quanti hanno riso e pianto e giocato e imparato.
Oggi come allora, l’asilo è gestito dalle suore del Cottolengo e lo spirito è ancora la Mission dettata dal santo nell’800.
Siamo stati in questo tempio dell’educazione e abbiamo incontrato suor Laura.
Suor Laura, varcando il cancello d’ingresso, ho sentito una certa reverenza per tutto ciò che questa scuola ha rappresentato e rappresenta. L’istituto è stato fondato 141 anni fa. Sente la responsabilità di tutti questi anni?
La responsabilità la sento, quando guardo i bambini; quella responsabilità di cui i genitori ci hanno investito, affidandoci l’educazione dei loro figli.
L’anno scolastico è terminato, ma le chiedo, sorella, in questo anno, durante il quale ci ha visto ancora in emergenza, com’è andata?
È andata bene. Non ci sono stati grossi impedimenti come nel 2020, con le chiusure forzate. Non abbiamo mai abbassato la guardia certo, ma le nostre attività con i bambini non si sono interrotte.
È stata un’opportunità per escogitare strategie, come svolgere attività in alternanza, la divisione di spazi interni, dalle aule alla mensa al salone.
Anche quest’anno non è mancata la festa di chiusura dell’anno scolastico, ma stavolta avete festeggiato in piazza in paese, anziché all’interno dell’istituto. Come è maturata questa decisione?
Nel programma ci eravamo riproposti di far svolgere ai bimbi le miniolimpiadi, e avevamo bisogno di spazio all’aperto. Devo dire che è stata un’occasione durante la quale ci siamo fatti conoscere al paese.
Le generazioni passate hanno avuto una educazione ferma, capace di insegnare un aspetto basilare della formazione, il rispetto; partendo da quello per sé stessi, perché se non si ha rispetto per sé, non lo si può avere per gli altri, e arrivando al rispetto delle regole. Suor Laura, quanto è divenuto difficile, oggi, questo compito?
L’educazione è una cosa seria, un punto troppo importante che non possiamo né far mancare e né tanto meno relegare a un aspetto marginale della vita dei bambini.
È il metodo che noi grandi abbiamo per dotare i bambini di quegli strumenti che serviranno loro per affrontare la società, che diviene sempre più complessa.
Oggi stanno venendo a mancare i punti di riferimento, come principi e valori, e la scuola fatica a dare l’impronta corretta. Mettiamoci anche una famiglia profondamente mutata.
Ma dobbiamo essere fermi nel dare quell’impronta educativa ai bambini. E una scuola, senza la fermezza che serve nella formazione educativa, rischierebbe di creare bambini disorientati e fragili.
La settimana scorsa è iniziata la Summer Camp. Suor Laura, ci vuole raccontare qualche attività che avete in programma durante questo periodo?
Quest’anno abbiamo scelto un motto “strada facendo, alla scoperta della natura”.
Abbiamo fatto una gita al lago di Candia e siamo stati anche in piscina. E poi, dopo un anno di attività in classe, finita la scuola, è il momento di portare i bimbi alla scoperta del mondo attorno.
Sorella, di cosa avrebbe bisogno oggi la Scuola d’Infanzia del Cottolengo per proseguire la sua fondamentale opera educativa?
Guardi, abbiamo due sezioni soltanto per un totale di poco più di una trentina di bambini, e quindi, le dico la cosa che sta alla base di ogni scuola, servono i bambini.
Suor Laura, le chiedo una cortesia, si confidi con noi, qual è il suo sogno legato a questo istituto?
Vedere la Scuola del Cottolengo proiettata nel futuro, dove altri possano portare avanti la nostra opera con lo stesso spirito.
Restiamo vicino alle suore del Cottolengo che tanto si prodigano nello svolgere una mansione delicata e basilare, la formazione educativa dei piccoli di oggi, i grandi di domani.
W la Scuola dell’Infanzia di Brusasco, Piccola Casa della Divina Provvidenza San Giuseppe Benedetto Cottolengo.
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