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BRANDIZZO. Con il nudo femminile racconta storie per emozionare le persone

BRANDIZZO. Con il nudo femminile racconta storie per emozionare le persone
Colori, pennelli, tavolozze, tele e schizzi: l’arte e le sue espressioni emozionano da sempre. Alle volte però, un pennello in mano può anche essere un modo per ritrovarsi ed esprimersi ancor meglio che a parole e questo è proprio ciò che è capitato all’artista settimese Antonella Cerabona, vincitrice del premio “Trofeo Artista dell’Anno 2022”, conferimento critico europeo per le arti visive. “Sono stata contattata da una critica e direttrice artistica che ha visto le mie opere e mi ha proposto di partecipare a questo conferimento europeo - spiega Cerabona - ho deciso quindi di inviare due opere. Il 25 giugno sono stata informata del fatto che una delle due aveva vinto il Trofeo Artista dell’Anno: era l’ultima cosa che mi aspettavo, è un sogno che diventa realtà”. Il punto di svolta per Cerabona, classe ’74 e diplomata in grafica pubblicitaria, è stato l’incontro con il maestro Francesco Siclari, il cui studio d’arte si trova a Brandizzo. “Ho sempre disegnato, fin da piccola, ma era un qualcosa che facevo per me: sono sempre stata molto timida e i miei rimanevano dei “disegni nel cassetto”. Nel 2018, poi, ho incontrato Francesco che ha visto le mie opere e mi ha convinta ad esporre. Ha avuto tanta pazienza e mi ha instradata verso questo fantastico mondo: un enorme grazie va a lui” ricorda emozionata l’artista settimese.  Le opere che hanno gareggiato contendendosi il Trofeo Artista dell’Anno 2022 sono state esposte all’Hotel Miramare di Cesenatico (fino al 30 agosto) e, fra le molte realizzazioni, svetta l’inchiostro su tela di Cerabona che si è aggiudicato il gradino più alto del podio. La rappresentazione, intitolata “Abbandono” e realizzata attraverso l’utilizzo di un timbro intriso di inchiostro ad olio appoggiato poi sulla tela, raffigura un nudo femminile dai lunghi capelli bruni e con il capo reclinato all’indietro.  Le donne, d’altronde, sono sempre state il fil ruoge dell’esperienza artistica di Cerabona: sguardi sfuggenti, volti abbassati e figure girate di schiena, il tutto per raccontare storie ed emozioni. “Attraverso la figura femminile rappresento quelli che sono i miei stati d’animo. L’instabilità è uno dei capisaldi del mio percorso: con instabilità intendo quella emotiva, ciò che dipende dalle vicissitudini della vita, e tutto questo turbinio di emozioni provo a trasferirlo su tela” afferma la settimese. Il percorso artistico di Cerabona, comunque, non annovera solamente l’esposizione di Cesenatico: con ben 12 mostre personali all’attivo, le ultime gesta dell’artista includono la mostra “Il maestro e l’allieva”, in collaborazione con Siclari e tenutasi a Chivasso dal 2 al 10 luglio, e l’uscita della sua raccolta opere “Io sono tutte le donne”.  “Io sono tutte le donne è una raccolta di 78 opere: ogni quadro dovrebbe raccontare una storia, le vicissitudini sono le mie, quelle di altre donne o anche di uomini. Se qualcuno guarda un mio quadro e riesce ad emozionarsi, andare oltre il disegno e leggere una storia, questo per me è il regalo più grande” conclude Cerabona.
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