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Mir Pace

Mir Pace

Guerra Ucraina Russia

Si chiama Mir, Pace, la prima figlia della guerra russo-ucraina, nata nella metropolitana di Kiev mentre il suo papà, un giovanotto di 28 anni, tentava con discreto successo di ostacolare le truppe di Putin.

Tutti gli esseri umani nascono eguali e liberi in dignità e diritti, cita la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo. Tutti: quindi anche Mir e gli ucraini, compresi gli amici che vivono a Settimo insieme a noi, con russi, sudamericani, moldavi, africani, romeni e tanti altri. L’obiettivo è un mondo più giusto per tutti, non per Putin.

Combattere per la libertà non significa sospendere la democrazia. Dove non si è difesa la democrazia, vedi Afghanistan, è finita male, e secondo me Putin e suoi hanno preso spunto  dalla fuga precipitosa dell’Occidente di fronte a quattro gatti male armati che i vigili di Settimo avrebbero respinto. Se scappano di fronte ai talebani, cosa vuoi che facciano davanti all’armata rossa?

Si vis pacem, para bellum, sostenevano i latini. Gli ucraini, c’è da pensare, la guerra la preparavano da tempo. Confinando con un pazzo scatenato, hanno fatto bene. Vita, salute, istruzione, lavoro. Soprattutto, libertà.

Spartaco guadagnò la libertà con la spada, i Rivoluzionari presero la Bastiglia con gli archibugi, il Risorgimento lo abbiamo fatto a colpi di moschetto, la Resistenza col mitra e il terrorismo lo hanno combattuto i Caramba del generale Dalla Chiesa, non i pacifisti coi fiori, che sono arrivati dopo, con ragioni e valori indiscutibili, ma insufficienti di fronte alla pazzia violenta di chi altro non vede che l’interesse proprio. E siamo qui a parlarne perché hanno vinto i nostri. 

Zelensky e gli ucraini l’esempio ce l’hanno: gli Alpini, che nel ’43 vennero indietro, è vero, ma vinsero tutte le battaglie. Zukov, il comandante sovietico, ammise per primo: abbiamo battuto tutti, eccetto gli italiani, che si sono guadagnati la Libertà.

A colpi di fucile. Se la piccola, dolce Mir vivrà da donna libera è perché il suo papà ha lottato per lei: ogni uomo che ama la libertà, lotta per la libertà. Ditemi quello che volete, io sto con gli ucraini. Resistenza, Resistenza, Resistenza.

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