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09 Novembre 2021 - 11:21
CHIVASSO. Elezioni 2022: è un gran casino. Sia da una parte, che dall’altra. Se il centrosinistra di Chivasso brancola nel buio con la sola candidatura a sindaco certa, per il momento, dell’uscente Claudio Castello - peraltro accompagnata dalla notizia della chiusura della sede del Pd che sembra tutto fuorché un buon auspicio - il centrodestra non è che se la stia passando tanto meglio. Chi si candida a sindaco? Al di là del nome che anche i bambini sanno ormai, quello di Emanuele Cigliuti, su eventuali accordi, disaccordi, trattative da imbastire o già imbastite, è tutto un gran mistero.
Ma mettiamo un po’ d’ordine e facciamo un passo indietro. Due sono i nomi dei papabili candidati alla carica di sindaco uno: è quello di Cigliuti, figlio della presidente Ascom Confcommercio Torino Maria Luisa Coppa, alla sua prima eventuale esperienza amministrativa, e l’altro quello del navigato Massimo Giovannini da Castelrosso, già consigliere comunale.
Mentre il primo sta bussando a tutte le porte di partiti e liste civiche per cercare un confronto sulla sua candidatura e sui programmi, il secondo ha scelto la tattica del “sommergibile”: zitto zitto, quatto quatto aspetta che le acque si calmino prima di uscire allo scoperto.
Intanto lassù, in superficie, i pesci abboccano e ciascun partito in queste settimane sta dicendo la sua.
Primo ad uscire allo scoperto Forza Italia, il partito del segretario cittadino Domenico Ciconte e dell’onorevole Carlo Giacometto: Fi, di fatto, s’è smarcato dall’ipotesi Cigliuti, invocando le primarie per la scelta del candidato sindaco del centro destra e comunque stoppando all’ipotesi di auto-candidature stile X-Factor o di candidature di profili che non abbiano già avuto una precedente esperienza a livello amministrativo (vedi Giovannini - toh guarda - ndr). In coda al diktat di Forza Italia s’è messo anche Matteo Doria, consigliere comunale della civica “Amo Chivasso e le sue frazioni”: Doria, che al tavolo ha le sue carte da giocare, pur non esprimendo giudizi nel merito si è detto favorevole all’ipotesi delle primarie caldeggiate da Forza Italia per individuare il candidato sindaco del centro destra. Come Forza Italia la pensa anche la Lega: no alle selezioni in stile “Miss Italia”, tuonano dal Carroccio, ma no anche all’ipotesi di eventuali primarie per individuare il candidato sindaco.
Più possibilista sul nome di Cigliuti - e meno su quello di Giovannini - è Fratelli d’Italia dell’ex assessore Enzo Falbo. Falbo e i suoi in queste settimane hanno già incontrato Cigliuti e si sono dichiarati “moderatamente” favorevoli a sostenerne la candidatura a sindaco.
Tuttavia i rumors degli ultimi giorni parlano di una mossa di facciata da parte del partito di Giorgia Meloni: la carta vera che Falbo e i suoi sarebbero pronti a calare sul tavolo della coalizione di centro destra, una volta messo da parte il nome di Cigliuti, sarebbe quella dell’ex sindaco Bruno Matola. Un déjà vu, insomma, che a qualcuno potrebbe far storcere il naso.
Insomma, tra autocandidature alla X-Factor, selezioni alla Miss Italia, strategie “del sommergibile” e minestre riscaldate, anche il centrodestra chivassese al pari del centrosinistra non sta navigando in buone acque.
Chi sarà il candidato sindaco della coalizione? Chi lo sa.
A naso, però, e a sei mesi dal voto, la sensazione è che davvero il nome del candidato a sindaco sia da pescare tra questi qui...
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