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VENARIA REALE. "Non ci furono favori": archiviata l'inchiesta su Falcone & co.

VENARIA REALE. "Non ci furono favori": archiviata l'inchiesta su Falcone & co.

L'ex sindaco Roberto Falcone

VENARIA REALE - Non furono commessi reati o favori. Con queste motivazioni, il giudice per l’udienza preliminare di Ivrea, Fabio Rabagliati ha archiviato la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolti l’ex sindaco di Venaria Roberto Falcone, l’ex comandante della polizia municipale Luca Vivalda (avvocati Luigi Chiappero e Massimo Strumia), il vice Mario Pace e l’agente Franco Davito (avvocato Alberto Versari) oltre ai componenti della commissione di valutazione tecnica per l’aggiudicazione dell’appalto di nuovi parcometri in città: Liliana Roncon, Roberta Cardaci, Marco Binacchiella, Sonia Mancuso e Maria Angela Torresan, tutti indagati, a vario titolo, per peculato, turbativa d’asta, falso in atto pubblico, abuso d’ufficio, falsità ideologica e favoreggiamento.

Un’archiviazione arrivata solo dopo aver valutato gli atti presentati dalla ditta escluso dall’appalto dei parcometri che si era opposta all’archiviazione già chiesta dalla Procura di Ivrea.

Nel caso dell’ex comandante Vivalda, il giudice ha riconosciuto che le auto di servizio non furono utilizzate per scopi privati. E anche infondato il reato di falso in atto pubblico per un verbale da 500 euro che sarebbe stato annullato a esponenti del Movimento 5 Stelle durante la campagna elettorale del 2016.

A sollevare il caso erano stati due agenti della polizia municipale della Reale e l’allora candidato a sindaco, Salvatore Ippolito.

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