Lo scorso 18 giugno è uscito su tutte le piattaforme digitali “Make me cry”, il nuovo singolo di Daniele Murroni, in arte Tancredi Hill, un giovane artista chivassese ormai trasferitosi da tempo a Londra per sfondare nel mondo della musica.
La nuova canzone parla del momento in cui finiamo una relazione, veniamo lasciati e pensiamo che tutto il mondo ci stia cadendo addosso, ma poi scopriamo dentro di noi una forza interiore che non pensavamo di avere e che nessuno può toglierci. “Abbiamo un potenziale interno inconscio che dobbiamo scoprire vivendo e quando viene fuori è un po’ come se ci riprendessimo in mano la nostra vita - spiega Tancredi -. Nel testo parlo di lacrime, ma non sono intese proprio in quanto tali... è un po’ come dire ‘Potrai farmi male, togliermi tutto, ma non mi toccherai nella mia essenza più profonda. Questa canzone è un inno al riscoprire se stessi. Siamo passati tutti attraverso relazioni dove ci hanno lasciati e una canzone che possa far sentire forti e dare la carica alle persone, anche quando tutto sembra andare storto, è ciò che volevo comporre e pubblicare. Noi abbiamo il potere di rialzarci e di salvarci da soli”.
Molto bello anche il video, girato in chiave ironica, dove si vede una clinica per soli ragazzi che vanno lì per superare le sofferenze d’amore e si sottopongono a un trattamento per rimuovere dalla memoria il dolore. “Nella clinica ci sono i Ken, che rappresentano la perfezione maschile, e ogni ragazzo sceglie quello a cui vuole somigliare esteticamente e a livello di personalità. Non hanno emozioni e non sentono dolore - spiega Tancredi Hill -. Io, nel video, mi sottopongo al trattamento, ma alla fine mi scende una lacrima mentre esco dalla clinica e questo sta a significare che anche quando cerchiamo a tutti i costi di essere perfetti non siamo immuni da sofferenze. Un po’ come quelli che sui social media vogliono sembrare ciò che non sono e si mostrano apparentemente felici; una vita perfetta senza sofferenze non esiste - spiega ancora -. Provare dolore significa aver vissuto qualcosa di importante e l’unico modo per essere liberi da esso è affrontarlo, non c’è la pillola magica per cancellarlo e infatti, nel video, il trattamento su di me non funziona”.
Per questo videoclip Tancredi ha creato lui stesso, da zero, la macchina per effettuare il trattamento ai ragazzi e ha confermato il vecchio team di lavoro con l’aggiunta di persone nuove per girarlo.
Tancredi Hill è manager di se stesso e gestisce da solo ogni aspetto del suo lavoro. “Voglio esserci al 100% in ogni processo creativo. Essere un artista indipendente vuol dire che nessuno ha controllo su di te e chiunque ha la versione più pura di me stesso attraverso le mie canzoni e i video. Lavoro 24 ore su 24 e nelle ultime 10 settimane ho avuto solo 2 giorni liberi, ma quando mi guardo indietro so di aver raggiunto un livello ancora più alto del precedente. Mi pago tutto da me, non ho casa discografica nè manager e lavoro come un matto per poter finanziare tutto” afferma. Un ragazzo sicuramente tosto e determinato.
“In ogni canzone cerco di mandare un messaggio positivo per ‘cambiare il mondo’ in meglio con la musica, e cerco di ispirare le persone attraverso ciò che dico e faccio. Voglio che la gente pensi che se lo posso fare io allora lo possono fare anche loro - afferma -. Con me ognuno è libero di sentirsi se stesso, senza etichette e imposizioni. Vorrei un mondo dove si va d’accordo e nel quale differenze sono considerate un di più e non implicano giudizi. Desidero l’inclusione collettiva”.
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