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VALPERGA. Biblioteca, che caos: chiusa da due mesi, volontari “scaricati"

VALPERGA. Biblioteca, che caos: chiusa da due mesi, volontari “scaricati"
La Biblioteca comunale di Valperga resta chiusa. Da oltre due mesi le porte della biblioteca sono serrate e il servizio pubblico che essa offriva è interdetto alla cittadinanza. La chiusura è avvenuta dopo l’affissione di un avviso da parte del sindaco, Walter Sandretto, in data 6 marzo, nel quale veniva reso noto che la decisione di chiudere la biblioteca era giustificata dal DPCM del 2 marzo 2021. Infatti, Sandretto, incalzato anche dai giornalisti, aveva riferito di essersi attenuto scrupolosamente al DPCM in questione.
«Il DPCM del 2 marzo 2021 — è pronto a precisare il capogruppo di Minoranza, Davide Brunasso, — stabilisce espressamente l’apertura delle biblioteche anche in “zona rossa” prevedendo lo svolgimento del servizio di prestito di libri e di altri materiali sia in sede che a distanza, nel rispetto delle misure di sicurezza vigenti, ivi incluso il servizio di prestito interbibliotecario. Addirittura le indicazioni della Prefettura di Torino e della Circolare della Direzione Biblioteche del Ministero per i beni e le attività culturali autorizzano a dare continuità al prestito e alla restituzione dei libri, definiti “beni essenziali”».
Lo stesso Brunasso, il 22 marzo, ha presentato un’Interrogazione per comprendere le reali motivazioni che hanno condotto l’Amministrazione Comunale a questa scelta, a fronte anche del fatto che sono stati investiti dei soldi pubblici per permettere il servizio di “consegna libri sulla soglia”.
Il 21 aprile la Regione comunica che il Piemonte diventa zona arancione, ma il giorno seguente il sindaco fa pervenire un altro avviso nel quale informa la cittadinanza che la biblioteca resterà chiusa per lavori di manutenzione.
«È strano — afferma Brunasso — che questi lavori di manutenzione non fossero stati previsti quando la Regione Piemonte si trovava in zona rossa. Peraltro, i lavori di manutenzione, che altro non sono che lavori di tinteggiatura, riguardano attualmente l’ex archivio, una sala che si trova attigua ai locali della biblioteca dove ci sono le disponibilità dei libri…»
Il 24 aprile, i volontari che si prodigano per la gestione della biblioteca, inviano una lettera al Sindaco garantendo la loro disponibilità «sperando di poter al più presto ritornare a svolgere il proprio volontariato». Tuttavia, il Sindaco (una settimana dopo) risponde loro che «verranno richiamati in caso di bisogno».
«Hanno dato la loro disponibilità alla consegna dei libri sulla soglia — prosegue Davide Brunasso sul piede di guerra — oppure a casa degli utenti. Cinque giorni dopo, il 29 aprile, il sindaco dice loro che saranno chiamati in caso di bisogno… Di fatto, li caccia dal servizio di volontariato! Com’è possibile distruggere un servizio del genere?».
Brunasso è carico come il fucile di precisione di un cecchino. 
«Assessori e Consiglieri di Maggioranza — spara (un colpo solo, lungo una traiettoria precisa) — siete anche voi responsabili di questo atto intimidatorio nei confronti dei cittadini valperghesi. Sindaco Sandretto, vergognati!».
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