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01 Marzo 2021 - 13:21
Mauro Esposito
CASELLE. L'imprenditore antimafia si candida alle elezioni di Torino. Lunedì 23 settembre 2019, sala da cento posti dell’hotel Golden Palace di Torino. E’ lì che avviene il primo incontro fra Mauro Esposito e Giacomo Portas, deus ex machina dei Moderati.
Non sappiamo se quell’incontro sia stata la famosa “folgorazione sulla via di Damasco”, fatto sta che Esposito alle prossime elezioni amministrative di Torino sarà uno degli scudieri dei Moderati.
L’annuncio della sua candidatura quale consigliere in Sala Rossa è arrivato non attraverso una nota ufficiale, bensì attraverso i primi manifesti che già hanno tappezzato Torino. In degno stile Moderati, che da tempo annunciano le varie candidature così, con dei cartelloni che tutti - pedoni o automobilisti - dovranno guardare almeno una volta, volenti o nolenti.
L’imprenditore, attuale consigliere comunale di minoranza proprio nella sua Caselle, tenta la scalata alla politica che conta, quella subalpina, dopo essere diventato il simbolo della lotta alle mafie: fu lui, con le sue denunce, a dare una svolta al processo contro le ‘ndrine di San Mauro Marchesato, nell’ambito del processo San Michele. Grazie alla sua testimonianza, infatti, vennero arrestate 20 persone e condannate molte altre.
“Onestà e competenza”. Questo il motto di Esposito per questa campagna elettorale. “Ho deciso di candidarmi per occuparmi in prima persona della cosa pubblica. Troppo facile lamentarsi se le cose non vanno senza fare mai un passo, senza diventare responsabili”, va dicendo in giro da settimane a tutte le persone che gli stanno chiedendo il perché di questo passo importante.
Esposito, quindi, si candida con i Moderati, da sempre cugini di primo grado del Pd. Quel Pd che lo aveva espulso per aver deciso di non appoggiare il candidato sindaco in quota partito a Caselle, ovvero l’attuale primo cittadino Luca Baracco.
Quasi certamente, forse già nel prossimo consiglio, Esposito annuncerà le sue dimissioni per poter partire in quarta con la campagna elettorale torinese. Tutto questo dopo essere entrato nel parlamentino casellese per battagliare contro l’illegalità. Ora, però, vira su Torino. Scelte, come si suol dire.
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