AGGIORNAMENTI
Cerca
16 Settembre 2020 - 12:15
Le stranezze del sindaco Cavallero non finiscono mai. L’ultima convocazione del Consiglio Comunale, pubblicata l’11 settembre scorso, prevede una prima convocazione della seduta di Consiglio Comunale per le ore 9,00 del 17 settembre prossimo e in seconda convocazione per le ore 1800 del 21 settembre sempre in videoconferenza. Ma Cavallero convoca il Consiglio Comunale o un’assemblea di condominio? Nel caso del primo consiglio comunale con le norme anti covid aveva un senso convocare, in prima convocazione in videoconferenza e in seconda convocazione di presenza presso il salone parrocchiale, in caso di difficoltà tecniche di connessione. Anche se poi, visto che le difficoltà le ha avute Baggio per il collegamento video, non si è optato per la seconda convocazione, ma lo stesso Baggio è stato considerato assente, anche se collegato in audio. Ma oggi che il sistema è collaudato, la doppia convocazione non ha nessun significato, soprattutto non ha senso rinviarla di 5 giorni, sempre in videoconferenza. Unico fine potrebbe essere quello di rinviare, surrettiziamente, un consiglio comunale oltre i termini previsti dalla legge, considerato che l’unico punto riguarda una mozione presentata dal gruppo consigliare “Prima Casalborgone”. Ma soprattutto che senso ha ancora svolgere le sedute di consiglio comunale in videoconferenza, quando solo domenica scorsa il sindaco Cavallero, seduto capotavola di una affollata tavolata, era al castello di Casalborgone per la presentazione dei progetti POMONF. Evento che come si vede bene in foto si è tenuto senza il rispetto dei distanziamenti previsti dalle norme anti covid. Erano forse tutti “congiunti”? Ma soprattutto perché il sindaco Cavallero continua a tenere incontri istituzionali presso un locale che risulta essere inadempiente nei confronti del Comune? Già perché per quanto riguarda la TARI, da quanto dichiarato dall’ufficio tributi, il castello di Casalborgone ha presentato la denuncia TARI, come civile abitazione e non come struttura ricettiva solo in data 29 aprile 2019, prima per il Comune era un cantiere, e la destinazione d’uso come attività ricettiva è cambiata solo il mese di luglio dello stesso anno.
Malgrado il cambio di destinazione d’uso, il castello non ha trasmesso alcuna comunicazione di variazione, pertanto risulta ancora civile abitazione ai fini TARI. Questo lo apprendiamo dall’ufficio tributi, e a questo punto ci si chiede come mai già nel settembre 2018, fosse pubblicizzata l’attività di ristorante presso il castello di Casalborgone?
Inoltre dal 26 al 28 ottobre 2018 vi è stato un evento con la partecipazione di Gary Douglas, pubblicizzato al costo base di 3.000 euro a testa, e in quell’occasione, fui proprio io a segnalare al sindaco Cavallero che il castello stava scaricando liquami lungo il bosco della Torricella.
Cavallero anziché intervenire, si è limitato a informare lo stesso Douglas, il quale si è precipitato a chiudere il passaggio della strada di cantiere, dove la struttura continuava a scaricare liquami perchè sprovvista di allacciamento alla rete fognaria. Questo dimostra che il sindaco era a conoscenza che al castello si svolgevano attività ricettive sempre pubblicizzate sul sito del castello. A questo evento ne sono seguiti altri, come quello dal 30 novembre al 2 dicembre 2018 da parte di Igor Andreotti e Emanuela Siani a 1.300 euro. Successivamente un ulteriore evento con Douglas a 3.800 euro a testa ed uno con Dain Heer a 3.000 euro e svariati altri eventi minori che si sono succeduti. Come ci si spiega che fino al 29 aprile 2019 il castello non aveva presentato denuncia TARI e secondo gli uffici comunali perché era solo un cantiere, mentre è documentato che svolgevano attività ricettiva e convegni già nel 2018. A settembre 2019 viene pubblicata sul sito del castello la foto del sindaco Cavallero e della consigliera Pucci a pranzo al castello, senza contare il pranzo dell’Abbadia nell’agosto 2019, sempre con Cavallero presente, fino ad arrivare all’evento istituzionale organizzato dal Comune di Casalborgone con i sindaci del progetto POMONF.
L’ultimo evento tenutosi al castello, sempre con Cavallero presente risale a domenica 6 asettembre con la tavolata per la premiazione dei progetti POMONF. Ora i casalborgonesi si chiedono perché questo speciale trattamento per il castello? Perché il Comune ha consentito lo svolgimento di attività ricettive e congressuali a pagamento, attività che producono molti più rifiuti di una casa di civile abitazione, in una struttura inadempiente nella presentazione della denuncia TARI, e soprattutto perché è stato consentito anche prima della chiusura ufficiale del cantiere? Ora ai casalborgonesi viene ulteriore dubbio, che solo il sindaco Cavallero può chiarire. Ai fini IMU come è classificato il castello di Casalborgone?
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.