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IVREA. La metamorfosi di Vincenzo Ceratti... C’era una volta il brutto anatroccolo

Il Generale Vincenzo Ceratti, tornato alla ribalta delle cronache “carnascialesche” in seguito alla sostituzione di Alberto Bombonato, cambia registro. Era ora! Al diavolo il braccio di ferro con gli Ufficiali che un tempo lo trattavano come il “brutto anatroccolo”, l’altra domenica s’è presentato con gran codazzo di uomini in divisa al seguito alla festa organizzata dal Circolo Ufficiali al Disco club La Fenice. Prima è stato qui e poi s’è fiondato anche a quella, messa in piedi in contemporanea dallo Stato Maggiore per rompere i marroni (il nuovo che avanza, sigh...) al pluriuso di Chiaverano.   Insomma, finalmente una buona notizia, dopo le tante contrapposizioni dei giorni scorsi. Resta da capire se si tratti effettivamente del vento del cambiamento o semplicemente di una sbuffata, l’ultima di una serie. La resa dei conti è prevista  subito dopo la festa. Quella giudiziaria si consumerà sia davanti ai giudici del Tar (per l’annullamento del bando senza alcun criterio per l’arruolameto) che ha portato alla nomina di 26 componenti dello Stato Maggiore, sia davanti ai giudici del tribunale di Ivrea per le presunte molestie che la ex Vivandiera Federica Di Matteo (difesa dall’avvocato  Manuel Peretti) sostiene d’aver subito dall’ex Generale Alberto Bombonato. Infine la questione politica. Sul banco degli imputati, davanti a tutti i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza salirà l’attuale presidente della Fondazione dello Storico Carnevale Piero Gillardi, incapace, a detta di molti, di gestire un ente così importante da tutti i punti di vista, a cominciare dall’investimento pubblico...  Liborio La Mattina
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