Il sindaco (che il giorno prima, alla lettura di alcuni siti web, è stato colto da un malore tanto da finire in ospedale per alcuni controlli) gli aveva chiesto di fare un passo indietro e di farlo subito. Lui, il generale Alberto Bombonato, gli aveva già detto “No”. Che non gli passava neanche per l’anticamera del cervello. “Se mi destituisci tu io ti denuncio…” aveva più o meno aggiunto ed è di questo che si è parlato lunedì scorso dalle 18,30 in avanti, in Municipio, ad un riunione di tutti i gruppi consiliari convocata urgentemente dal presidente del consiglio Diego Borla.
Alla fine della serata la decisione di passare la patata bollente al presidente della Fondazione dello Storico Carnevale Piero Gillardi a cui tutti, chi più chi meno, ormai addebitano ogni colpa e la cattiva gestione dell’Ente da un anno e mezzo a questa parte. “A far dimettere Bombonato ci dovrai pensare tu. Devi convocare immediatamente una riunione del cda…”lo ha più o meno esortato il sindaco, praticamente in diretta.
Altro suggerimento, arrivato da più parti, quello di telefonare al deputato leghista Alessandro Giglio Vigna, grande sponsor di Bombonato. “Lo farò!”, ha sentenziato Sertoli. “Eccome se lo farò!”.Salvo poi dichiarare - ed è la seconda volta che lo fa -che la politica con il Carnevale non c’entra nulla (“Un balla”, la parola utilizzata).
La verità è che ormai di Bombonato la città non ne voleva più sapere. Troppo esteso il fronte #Metoo strettosi intorno all’ex Vivandiera Federica di Matteo, costretta a dimettersi e a presentare una denuncia ai carabinieri per “molestie telefoniche”.
Sempre lunedì sera, tanto per dire, alla tradizione cena in onore del Generale, organizzata degli Amis ‘d piasa dla granaja a Bombonato glielo si è detto chiaro e tondo che la sua presenza non sarebbe stata gradita, perché con lui seduto al tavolo, in tanti avrebbero disertato.
S’aggiungono svariati e nutriti gruppi di aranceri che, almeno a parole, sarebbero già stati pronti a disarcionarlo o a fischiargli dietro ad ogni passaggio del Corteo Storico...
La polemica politica«Quello che è successo a pochi giorni dall’inizio dei festeggiamenti dello Storico Carnevale di Ivrea è inaccettabile» commenta la deputataPd, Francesca Bonomo. «Un nome, quello di Bombonato – prosegue Bonomo – caldeggiato e sponsorizzato dalla Lega, in particolar modo dal deputato Alessandro Giglio Vigna, che soltanto pochi giorni fa criticava il Pd e l’Amministrazione comunale di Castellamonte per aver rinunciato al Carnevale. Un’altra brutta ombra sullo Storico Carnevale di Ivrea, che si aggiunge al ricorso al Tar in merito all’annullamento o meno del bando di arruolamento per gli ufficiali dello Stato Maggiore dopo il brutto pasticcio della Giunta di centrodestra guidata dal sindaco Stefano Sertoli. Ora attendiamo l’esito delle indagini, ma se dovesse essere confermato bene ha fatto la Fondazione ad avviare tutti gli atti formali necessari per procedere con la sostituzione del Generale. Il rispetto della donna è fondamentale, ancor di più in un momento in cui gli episodi di violenza fisica, ma purtroppo anche quella psicologica, sono in aumento. È compito delle istituzioni evitare che episodi come questi accadano e si ripetano. Sono vicina a Federica, a cui non mancherà – se dovesse essere necessario – il mio supporto».
Nel dibattito politico interviene anche l’ex sindaco Carlo Della Pepa: “In due anni – commenta – hanno portato i conti in rosso e distrutto l’immagine di un Carnevale che grazie al lavoro di tutte le Componenti e di un’amministrazione comunale responsabile era riuscito ad acquisire la stessa dignità di Carnevali più blasonati come Venezia e Viareggio. Questo dimostra l’insipienza e la vacuità dell’attuale consiglio di amministrazione della Fondazione e del presidente in primis. Responsabilità ancora più grandi ce l’ha la politica e l’amministrazione comunale che ha voluto quel consiglio di amministrazione e quel presidente. Avevano promesso cambiamento e cambiamento c’è stato ma in peggio..”
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