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CHIVASSO. L'emodinamica sotto l'Albero di Natale

CHIVASSO. L'emodinamica sotto l'Albero di Natale

Alberto Cirio a San Sebastiano da Po

E’ arrivato dalle sale nobili e finemente arredate del Castello di San Sebastiano di proprietà della famiglia Garrone, l’annuncio che tutti i chivassesi aspettavano da tempo.

Quanto? Tanto. Almeno dal 2011, l’anno in cui dopo nemmeno un mese dall’apertura, sulla scia delle polemiche innescate dalla politica e sulla scorta dell’inchiesta della magistratura su “Sanitopoli”, il laboratorio di emodinamica appena allestito all’ospedale di corso Galileo Ferraris venne smontato per essere trasferito, definitivamente, a Verbania.

Un mese di apertura che servì per salvare qualche vita, una tra tutte quella dell’ex consigliere comunale Augusto Barberis, e per farsi rimpiangere per gli anni che venirono. Bene, l’altra mattina, poco prima di “pasteggiare” con del buon vino rosso, gli agnolotti di “pom matan” e i tomini di San Sebastiano offerti dal padrone di casa Beppe Bava, il governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio ha dato l’annuncio ai sindaci del chivassese accorsi fin lì per un incontro a metà tra l’informale e l’istituzionale organizzato dal consigliere della Lega Gianluca Gavazza di Torrazza.

Venerdì 20 dicembre la nostra Giunta approverà la delibera con cui daremo corso all’apertura dell’emodinamica all’ospedale di Chivasso. Salvare le vite delle persone e mettere tutti nelle condizioni di ricevere assistenza sul proprio territorio, risparmiando così tempo prezioso per chi viene colto da un malore, è senza dubbio la priorità della nostra amministrazione regionale”, ha detto il presidente Cirio prima di prendere l’applauso dei presenti. Il laboratorio di emodinamica torna dunque a Chivasso (entro gennaio 2020, ndr), a disposizione del reparto di cardiologia dell’ospedale diretto dal dottor Claudio Moretti, assessore prima dimissionario e poi riabbracciato proprio in questi giorni dal sindaco Claudio Castello. Soddisfatto, tra gli altri, anche il parlamentare di Forza Italia, Carlo Giacometto di Brusasco. Che qui a San Sebastiano è “quasi” a casa.   E’ la conferma di un impegno preso qualche tempo fa - commenta Giacometto -. Un’ottima notizia per il nostro territorio. Com’è anche la disponibilità del presidente ad incontrare comunità che spesso si sono sentite marginalizzate”.

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