AGGIORNAMENTI
Cerca
09 Ottobre 2019 - 00:09
Il cavalcaferrovia di via Foglizzo
Il cavalcaferrovia di via Foglizzo, che sovrappassa la ferrovia Torino-Milano, necessita di un “ammodernamento”. E’ quanto emerge da uno studio, redatto da un ingegnere di Torino, sullo stato di conservazione dei ponti della città.
Con la determina del 7 agosto, insieme all’incarico di progettare la sistemazione del ponte sulla roggia San Marco, il Comune ha affidato ad un professionista un approfondimento circa le condizioni del cavalcaferrovia di via Foglizzo e di due ponti di stradale Torino, che scavalcano rispettivamente il rio Orchetto, all’altezza di via Settimo, e il rio nuovo Orchetto presso lo stabilimento Rivoira.
Secondo la determina i tre ponti necessitavano di “verifiche urgenti per definire i valori massimi di transitabilità ammessa”. Cioè il tonnellaggio massimo che possono sopportare. Poiché la verifica era dichiarata urgente, su questo giornale ci eravamo chiesti perché il Comune non avesse subito emanato un’ordinanza per vietare il transito di automezzi pesanti.
Perché sul ponte di Pratoregio non potevano nemmeno passare le automobili e sul cavalcaferrovia di via Foglizzo può passare di tutto, autoarticolati compresi?
Per la verità nella prima relazione redatta dall’ingegnere, depositata in luglio, non troviamo affatto la parola urgente. Non conosciamo la ragione di questa difformità. Come che sia, la relazione sul cavalcavia di via Foglizzo rivela che soffre di notevoli guasti.
Consideriamo che il ponte ha più di sessant’anni. Esso presenta sul 50% della superficie questi fenomeni: umidità dall’interno, calcestruzzo dilavato, fessurazioni del cemento armato delle volte. L’umidità è dovuta alla mancanza di impermeabilizzazione. Il calcestruzzo è particolarmente poroso. Le lesioni delle volte sono state causate dall’aumento del traffico e dal peso delle successive ripavimentazioni. Il professionista osserva anche che l’esposizione al traffico è “molto intensa” e i carichi agenti sono “straordinari”.
Per giunta l’ingegnere dichiara di avere solo esaminato le arcate laterali, di competenza dell’amministrazione comunale. E l’arcata centrale? A chi tocca controllarla e provvedere?
L’ingegnere non ritiene tuttavia necessario intervenire urgentemente. Gli interventi sono “da programmare”, e il giudizio sulle condizioni statiche e di esercizio del ponte è “idoneo con interventi” . Gli interventi sono “da programmare”, quindi non sono urgentissimi.
Il professionista ha una lunga esperienza e non dubitiamo dei suoi giudizi. Tuttavia, ci viene lo stesso da pensare: se il Comune si sbriga siamo tutti più tranquilli…
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.