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VISCHE. Riunita la commissione per la miglior vigna

VISCHE. Riunita la commissione per la miglior vigna

Sono iniziati il 6 settembre i conferimenti di uva erbaluce presso la Cooperativa produttori di Caluso , i conferimenti proseguiranno per una quindicina di giorni secondo l’apposito e preciso calendario preparato. Per le uve rosse venerdì 8 sarà dedicato ai vigneti registrati per il Canavese Rosso, da sabato 9 invece anche le uve rosse normali. Quello della cantina di Caluso è ormai il vero e proprio riferimento per la quasi totalità di piccoli e medi produttori, escluso i pochi , pochissimi ( massimo uno o due per paese) veramente bravi che con tanto lavoro e passione producono il vino in casa. Con costi altissimi perché per farlo bene occorrono ottime attrezzature , anche il vino del contadino si è evoluto, non è più “ rustico” come una volta. Ma parliamo appunto di una enclave di appassionati. Al di fuori della Cantina di Caluso oggi le etichette rimaste sono tutte di valore , ma sono comunque poche e con produzioni limitate nemmeno lontanamente comparabili con quelle di altri vini. Per questo l’erbaluce continua ad essere un vino sempre più apprezzato ad alto livello e nei buoni ristoranti ma non popolare e la sua produzione è troppa per essere consumata in loco ma troppo poca per poter fare davvero una politica di attacco su larga scala . Per quel che riguarda la qualità è vero che è per davvero alta molto alta ma è altrettanto vero che molta si è persa per strada. Innanzitutto le gelate a maggio in special modo nell’area Cuceglio- San Giorgio, poi la grandine che quest’anno ha colpito varie zone , infine per il terzo anno consecutivo il vero e proprio flagello del black rot, un fungo terribile che richiede trattamenti ad hoc e soprattutto con tempistica precisa. Infatti succede che girando per le colline possano coesistere vicino vigneti bellissimi ed altri molto colpiti dalla malattia. La collina di Caluso, quella verso Mazzè è stata sinora risparmiata dai temporali e grazie alla lunga esperienza della maggior parte dei viticultori ben protetta dal black rot .   Quindi per aver un prodotto garantito avendo soci provenienti da tutto il Canavese ben fa la Cooperativa Produttori a emettere punti fermi sia in termini di modalità di raccolta che di qualità delle uve ai proprii associati .

La scorsa settimana un altro evento importante si è svolto a Caluso e nei paesi aderenti ( Mazzè , Vische , Orio, Barone e Candia) alla manifestazione dei Vignolant ( così oggi chiamata dal grande pubblico ) . Fortemente voluta dal Console Credendario GianFrancesco Orsolani questa manifestazione prevede il premio al miglior vigneto dell’anno per ogni paese e il suo conduttore è appunto il vignolant dell’anno. E’ previsto anche un altro importante premio , alla carriera , dato ad un personaggio, uno per ogni paese che si è contraddistinto negli anni per la sua passione e lavoro nella vigna. Per stabilire il miglio vigneto la commissione dedicata passa un intero giorno sulle colline del calusiese ad esaminare pìù vigneti e per ognuno ne stila una scheda analitica che tiene conto di diversi fattori. Nella foto vediamo la commissione durante un momento di confronto  sul campo. Questa commissione ha come presidente il prof Vittorino Novello, autorità indiscussa ormai anche fuori dai confini del Piemonte tanto è vero che spesso viene chiamato anche da altre regioni ed a volte anche dall’estero per consulti su vigneti e nuovi impianti. Gli altri membri erano : la professoressa Silvia  Guidoni del Dipartimento Colture Arboree dell’Università di Torino , Luca Chiaro per il Comune di Caluso, Paolo Vercelli tecnico della Cooperativa produttori , Daniele Dellavalle agronomo e Tito Cotta per la Credenza Vinicola , quest’ultimo vero e proprio master per quel che concerne la viticultura calusiese.

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